Maestri di judo in tribunale: 6 mesi a Ippoliti

10 Aprile 2018

AVEZZANO. La lite tra due lottatori di judo si conclude con una condanna per truffa. Si tratta del “combattimento” a distanza tra il noto istruttore di Judo 4° Dan, Silverio Spurio, avezzanese, e l’as...

AVEZZANO. La lite tra due lottatori di judo si conclude con una condanna per truffa. Si tratta del “combattimento” a distanza tra il noto istruttore di Judo 4° Dan, Silverio Spurio, avezzanese, e l’aspirante allenatore 1° Dan Mario Ippoliti, di Magliano dei Marsi. La questione riguarda una presunta truffa perpetrata secondo l’accusa da quest’ultimo ai danni del primo. Il confronto tra i due sportivi, entrambi aderenti alla Federazione nazionale di Judo (Fijlkman), era già stata definita in sede civile e il tribunale di Avezzano aveva condannato Ippoliti a restituire al maestro Spurio la somma di 620 euro, versata per l’acquisto di tappetini (tatami) e 1.200 euro per la permuta del suo vecchio tatami, nonché altri 500 euro a titolo risarcitorio. Il campione di judo, che in passato è stato vice presidente del settore Judo Abruzzo della Fijlkam, aveva presentato contro il collega di arti marziali Ippoliti anche querela per il reato di truffa. Secondo il giudice del tribunale penale dell’Aquila, Angelo Caporale, Ippoliti si sarebbe qualificato come rappresentante di una ditta, induceva in errore Spurio Silverio, facendosi consegnare 50 tappetini del tipo tatami per la pratica sportiva e l’importo di euro 620 tramite bonifico, quale corrispettivo per la fornitura di nuovo tatami necessario per la sostituzione del vecchio. Ippoliti è stato condannato a 6 mesi di reclusione e 150 euro di multa. Spurio era difeso dagli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia. (p.g.)
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