“Maga” dei travestimenti di nuovo in cella

La squadra Mobile arresta una donna che deve scontare tre anni e nove mesi di carcere
L’AQUILA. La squadra Mobile dell’Aquila, coordinata dal dirigente Maurilio Grasso, ha notificato un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Corte d’Appello, alla cinquantenne aquilana Nadia Saturnini.
La donna dovrà espiare la pena di tre anni e nove mesi di reclusione per reati che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti, al furto e alla truffa, commessi dal 2007. Ancora prima, come informa una nota dell’ufficio stampa della questura, «venne interdetta dall’emettere assegni per aver emesso assegni bancari senza la necessaria copertura. Da allora la donna è stata più volte arrestata sia in flagranza di reato, sia in esecuzione di misura cautelare per “detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti” in concorso con altri. Più volte denunciata per “furto in abitazione”, si è specializzata in “truffe agli anziani”, alcune di queste messe a segno anche quando era sottoposta al regime degli arresti domiciliari. La “maga del travestimento”, così definita da alcuni media anni fa, utilizzava dei sistemi consolidati per commettere i reati. E quindi a volte si spacciava per impiegata delle Poste oppure dipendente dell’Asl e riusciva a guadagnarsi la confidenza di persone anziane e, introducendosi nelle loro abitazioni con vari stratagemmi, anche con l’aiuto di complici cui lasciava porte o finestre aperte, riusciva a derubare le vittime».
Ora per la donna si sono aperte le porte del carcere femminile di Teramo, dove dovrà scontare quasi quattro anni di reclusione.
La polizia, infine, ha provveduto a denunciare in stato di libertà P.D., di 44 anni, perché ritenuto responsabile del reato di truffa su Internet.
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