Magistrato aquilano visita la scuola chiusa dal 2014

Roberta D’Avolio accompagnato dal presidente del comitato De Nino Morandi E Ramunno chiede una riunione per far ripartire i lavori di ristrutturazione
SULMONA. Nei giorni scorsi la Procura dell’Aquila ha effettuato un sopralluogo, seppur non ufficiale, all’esterno del De Nino Morandi. L’istituto per Ragionieri e Geometri è chiuso da ottobre 2014 in seguito a lavori post sisma non corrispondenti al progetto, così come sarebbe emerso da un’inchiesta della Guardia di finanza. Una visita piuttosto veloce eseguita dal sostituto procuratore Roberta D’Avolio, accompagnata da Franco D’Amico, presidente del comitato nato per restituire il De Nino-Morandi alla città. Da via Cornacchiola si sono fermati per alcuni minuti ad osservare la scuola dimenticata, tra alberi caduti in giardino, finestre rotte, intonaco caduto.
Intanto, il consigliere comunale e provinciale Andrea Ramunno annuncia una commissione ad hoc sulla scuola. «Ho provveduto a protocollare la richiesta di convocazione della commissione consiliare della Provincia da tenersi a Sulmona nel giro di qualche giorno», dice. «All’ordine del giorno ho chiesto al presidente De Santis di inserire la presentazione e discussione di proposte per permettere il rientro immediato dell’istituto De Nino-Morandi in città e come secondo punto una discussione e illustrazione dello stato in cui versa la sede originaria dell’istituto. Ho chiesto di invitare alla commissione anche gli organi istituzionali interessati, ovvero il Provveditorato alle opere pubbliche, l’istituto superiore Fermi, il Comune di Sulmona e la società Promedia Srl incaricata della progettazione per la sistemazione della struttura di via D’Andrea. L’obiettivo è quello di riportare rapidamente l’istituto in città e l’unico modo per farlo è quello di fare dialogare enti e soggetti istituzionali interessati al fine di velocizzare le procedure ed evitare problemi come già avvenuto in passato. Sottolineo che ho chiesto esplicitamente di convocare la commissione a Sulmona per testimoniare il valore che ha la risoluzione della questione per la città e il suo territorio». Intanto, da più di 5 anni, i circa 300 studenti divisi in 16 classi, hanno dovuto traslocare nella sede dell’Iti di Pratola. L’istituto per Ragionieri e per Geometri era stato il primo ad essere interessato, a partire da settembre 2011 e senza necessità di trasferire gli studenti, dai primi lavori programmati dalla Provincia nell’ambito del programma delle scuole sicure nel post sisma. La spesa complessiva, stanziata dalla Provincia, è di circa 6 milioni di euro. Quel che resta della somma doveva essere usato per completare gli interventi, su cui è poi intervenuta la Procura sequestrando tutto e in particolare i corpi di fabbrica 1 e 3, oggetto di lavori di messa in sicurezza, dichiarati urgenti dopo il sisma del 6 aprile 2009.
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