Magneti Marelli, la Uil segnala criticità sulla cassa integrazione

Il sindacato sollecita un confronto con l’azienda per monitorare gli investimenti finora annunciati Ma intanto valuta come una garanzia il rinnovo per cinque anni della produzione legata al Ducato
SULMONA. Il rinnovo per cinque anni della produzione legata al Ducato è una garanzia per la Magneti Marelli. Questa la posizione della Uilm-Uil che ieri, durante una riunione del direttivo, ha affrontato la situazione dell’azienda di Sulmona. Da gennaio 550 dipendenti dello stabilimento che produce componentistica per l’automotive è in cassa integrazione a causa della crisi che si è abbattuta sul settore. Più volte le parti sociali hanno chiesto delucidazioni ai vertici dello stabilimento dove lavorano 640 persone anche alla luce di alcune notizie trapelate al livello nazionale circa un taglio di 550 dipendenti. Il direttivo Uilm della Marelli, riunito in assemblea, dopo aver espresso solidarietà al popolo Ucraino per quanto sta accadendo in questi giorni ha affrontato le diverse tematiche legate alla fabbrica di Sulmona.
«Nel merito delle questioni sindacali, il direttivo ha fatto una disamina sul contesto generale e sulle criticità derivanti dalle condizioni del mercato automotive con una forte riduzione di volumi», hanno spiegato dalla Uilm-Uil, «situazione aggravata negli ultimi due anni dalla pandemia, dalla carenza di semiconduttori che ha ridotto se non fermato intere linee di produzione nonché dal processo di transizione energetica e tecnologica che ormai interessa tutti i produttori del settore. Marelli essendo fornitore del settore deve inevitabilmente organizzarsi e governare questa nuova sfida globale». Sul fronte degli esuberi, come più volte confermato anche dal segretario della Uilm-Uil, Michele Paliani, non ci saranno tagli dall’alto sul sito di Sulmona, ma potranno esserci adesioni volontarie da parte dei dipendenti. «Dei 550 esuberi annunciati dalla società nei siti italiani per riorganizzazione», ha continuato il sindacato, «sono stati scongiurati i licenziamenti coatti con il confronto sindacale e sono stati raggiunti dai sindacati nazionali due accordi: uscite incentivate e contratto di espansione, da ratificare al ministero del Lavoro, solo su base volontaria. Nel sito di Sulmona sicuramente ci saranno delle adesioni, ma non numeri importanti. Pertanto, si invitano le lavoratrici e lavoratori interessati a contattare le rsa e il patronato Uil per l’assistenza».
In questo scenario per la Uilm-Uil «l’assegnazione del rinnovo contrattuale per ulteriori cinque anni di tutte le attività del Ducato, ha creato una condizione fondamentale per il sito Marelli di Sulmona. Tuttavia, permangono delle difficoltà nella gestione della cassa integrazione, strumento che ormai da diverso tempo interessa i lavoratori di Sulmona: in particolare, permangono criticità per coloro che svolgono i 18 e 20 turni. Per questo, il direttivo dà mandato alla rsa per confrontarsi con l’azienda ed equilibrare il più possibile i giorni di cassa integrazione e soprattutto monitorare gli investimenti annunciati».
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