Magneti Marelli, sciopero e protesta nella capitale

1 Dicembre 2017

Gli operai aderiscono alla mobilitazione della Fiom-Cgil contro le norme sulle pensioni Nello stabilimento peligno otto ore di stop in tre turni per partecipare al corteo a Roma

SULMONA. Tornano a scioperare gli operai della Magneti Marelli. Le tute blu dello stabilimento più grande del territorio che si identificano nei valori e negli ideali della Fiom-Cgil protesteranno sotto le bandiere rosse e bianche domani a Roma.
L’occasione sarà la manifestazione nazionale contro le nuove norme sulla pensione e la manovra economica. In particolare, i promotori della mobilitazione chiedono: il rilancio delle politiche industriali; la modifica radicale della legge Fornero a partire dal blocco dell’età pensionabile; ammortizzatori sociali per tutti a partire dai contratti di solidarietà; incentivi per un’occupazione stabile e sostegno alla formazione.
Per queste istanze, tra domani e sabato la Fiom-Cgil della provincia terrà otto ore di sciopero nello stabilimento Magneti Marelli di Sulmona, in linea con la giornata di mobilitazione nazionale indetta contro le decisioni del governo in materia di pensioni e per spingere i parlamentari a rivedere la manovra economica. Il primo turno partirà alle 22 di oggi e si protrarrà fino alle 6 di domani. Secondo turno domani dalle 6 alle 14 per finire con il terzo turno dalle 14 alle 22. La Fiom ricorda come il governo «vuole imporre una pessima manovra per il lavoro e i suoi diritti; una previdenza che continua sulla strada della riforma Fornero, concede solo qualche deroga ma insiste sull’aumento automatico dell’età pensionabile e non apre sulle pensioni di garanzia per i giovani e i discontinui e non dà risposte ai lavoratori precoci; confermare che per le aziende è più conveniente licenziare che ricorrere alla cassa integrazione; non affrontare il problema dell’occupazione giovanile limitandosi a decontribuzioni e incentivi che producono al massimo occupazione sostitutiva». Da qui la decisione di aderire allo sciopero.
Circa un mese fa, il ricorso agli straordinari aveva riacceso il clima all’interno della Marelli, nonostante la nuova turnazione avviata sul modello Sulmona. I nuovi turni, entrati in vigore l’11 settembre scorso, prevedono il passaggio dai 18 ai 17, con la domenica notte che viene esclusa. Arrivati i nuovi turni, però, sono tornati gli straordinari nello stabilimento da 636 lavoratori e la Fiom-Cgil ha chiesto un incontro ai vertici aziendali. L’annuncio sulla modifica ai nuovi turni era arrivato dopo due giorni di assemblee e in seguito allo sciopero e i licenziamenti di un capo reparto e un operaio interinale. (f.p.)
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