«Mai dichiarato morto Irinelli»
L’Inail precisa: non siamo noi a poter bloccare i conti bancari
RAIANO. Agli archivi Inail non risulta deceduto e lo stesso Istituto non ha bloccato i suoi conti perché non può farlo. L’intervento dell’Inail si riferisce alla vicenda del meccanico 54enne Luciano Irinelli, residente a Raiano, i cui familiari si erano visti recapitare una lettera dove veniva dato per deceduto. A tal proposito l’Inail precisa: «La lettera da noi inviata all’utente è stata mostrata sugli organi di informazione e chiunque può prendere atto che all’oggetto non riporta alcuna data di decesso. In essa si dice espressamente che sarà pagata una somma a favore dell’utente e non contiene alcuna richiesta di pagamento di 32 euro come riportato. Si è trattato dell’uso di una comunicazione impropria, ma che, come in tanti altri casi simili cui non è stato dato lo stesso clamore, permette di giungere senza intoppi procedurali al perfezionamento dell’iter di pagamento a favore dell’assistito in questione, nell’ambito di un sistema informatico che conosce anche di questi automatismi. Ne deriva, dunque, che la ragione dei conti bloccati va ricercata in altro ambito». A completamento delle precisazioni, si sottolinea che la sede Inail di Sulmona, come tutte le altre distribuite nel resto del Paese, è sempre a disposizione per fornire le informazioni sulla propria attività, in termini dettagliati ai titolari di interessi specifici e in termini più generali a chiunque ne abbia bisogno anche per le doverose verifiche».
La vicenda in questione riguardava, per l’appunto Luciano Irinelli, un noto meccanico di Raiano. L’uomo, prima di ricevere la lettera dell’Inail, aveva lamentato il malfunzionamento di alcuni applicativi legati alla gestione della fatturazione elettronica e dei suoi conti bancari. Il tutto perché considerato deceduto. Ragione per la quale l’uomo si è rivolto a un legale per scoprire eventuali responsabilità nella vicenda e promuovere azioni risarcitorie. (f.c.)
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