Maisto: «I miei gol per esaltare L’Aquila»

Per il bomber applausi e stadio in piedi: entusiasmo anche per le suore di San Gregorio e i ragazzi del loro istituto
L’AQUILA. Pasquale Maisto entra e risolve una partita complicatissima. E fa applaudire anche le suore di San Gregorio, allo stadio coi ragazzi del loro istituto. «Sono 15 giorni che non sto al meglio», spiega il bomber. «Ringrazio i nostri fisioterapisti. Non ero al top, altrimenti penso che avrei giocato dall’inizio. Sono contento dei due gol, specialmente per la vittoria. Il mister mi aveva chiesto se me la sentivo, io guardando la squadra in difficoltà ho detto subito sì, poi mi è andata bene». Con questa doppietta Maisto sale a quota 6. Più di una volta Cappellacci aveva ribadito come Maisto sia un giocatore importante, ma che deve ancora dare il meglio di sé. «Lo fa per il mio bene perché lui crede in me e io devo dimostrare le mie qualità perché devo dare una mano all’Aquila per arrivare dove merita. Io mi alleno per cercare di fare più gol possibili per il bene della squadra. Ho ancora un piccolo fastidio, ancora un po’ di tempo e troverò la giusta forma fisica».
Per il tecnico Roberto Cappellacci «la partita è stata approcciata male e con un po’ di presunzione. Forse per le troppe chiacchiere che si sono fatte dopo la vittoria contro il Mosciano, ci siamo dimenticati che il Celano è forte e che non era la squadra che abbiamo battuto per 4-0 in Coppa. Ci abbiamo sbattuto il muso continuamente e abbiamo fatto un primo tempo brutto. Nel secondo, dopo il 2-1, ci abbiamo creduto grazie alla spinta emotiva e l’abbiamo ribaltata, anche se, per me, se c’era una squadra che doveva vincere era il Celano. Però la squadra ci ha creduto ed è stata premiata». Su Maisto entrato a gara in corso: «Una scelta azzeccata. Aveva ancora qualche fastidio, ma avevo parlato con lui prima della partita e mi aveva detto che se ci fosse stato bisogno, lui sarebbe entrato». Cappellacci ha poi chiarito e difeso Barbato in occasione del primo gol. «Alessandro è stato il miglior portiere nel pre-campionato. Sul primo gol era giusto che fosse lì, infatti Zanon gli ha chiesto scusa perché non si sono capiti».
Sul fronte Celano resta la buona prestazione, non premiata dal risultato. «Siamo partiti bene», commenta il tecnico dei castellani Dario Celli. «Poi la partita si è sviluppata con noi che andavamo a prendere L’Aquila che era un po’ più alta del solito. Diverse volte siamo riusciti a prendere palla e sono arrivati questi gol. Normale che quando ti trovi sopra di due reti e poi alla fine perdi, il rammarico è tanto. Però c’è anche tanto orgoglio per aver fatto una partita eccezionale. Attaccare L’Aquila con tanta veemenza è per noi motivo d’orgoglio. Poi noi siamo scesi atleticamente, a loro è entrato Maisto e con due gol ci ha punito». Il Celano raccoglie meno rispetto alle prestazioni che mette in mostra. «Questa gara», conclude Celli, «è l’esempio emblematico. Siamo usciti con i complimenti di tutti, però ora dobbiamo fare punti».
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