“Malamovida”, in nove denunciati dai carabinieri

Sei giovani sono stati sorpresi in zona rossa interdetta per il rischio di crolli Gli altri sono nei guai per ubriachezza molesta e per avere tentato un furto
L’AQUILA. Prosegue l’offensiva delle forze dell’ordine per reprimere gli abusi che vengono commessi in occasione della movida. Iniziative che sono sempre più sollecitate dai residenti i quali sono molto critici verso gli enti locali, poco incisivi nelle risposte alle loro richieste. Nove denunce e quattro sanzioni amministrative per ubriachezza molesta con multe fino a 1.200 euro: questo il bilancio dei controlli effettuati l’altra notte dai carabinieri della Compagnia dell’Aquila, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato, per l’appunto, al contrasto dei fenomeni illegali legati alla “malamovida” e, in particolare, connessi all’abuso di bevande alcoliche e di sostanze stupefacenti. Questo senza tralasciare le condotte di disturbo alla quiete pubblica e di danneggiamento/imbrattamento di beni pubblici o tutti quei comportamenti non rispettosi del necessario decoro urbano. Queste condotte, poi, diventano tanto più pericolose se poste in essere nella zona rossa del centro storico aquilano, interdetta come noto anche al transito pedonale in quanto ancora pericolosa per la pubblica incolumità. È proprio questo il caso dell’altra notte, quando 6 giovani studenti di età compresa tra i 23 e i 31 anni, a bordo dei rispettivi automezzi, sono stati trovati a circolare in piena zona rossa, in un’area ricompresa tra via Castiglione e via Giovanni XXIII, in violazione dell’ordinanza sindacale 184/2017 e per tale motivo denunciati per inosservanza di provvedimento dell’autorità.
Ancora durante i controlli alla circolazione stradale, un aquilano di 30 anni è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Allo stesso giovane è stata ritirata la patente e sequestrato il veicolo. Altri due giovani aquilani, rispettivamente di 19 e 23 anni, sono stati denunciati perché sorpresi a rubare dei prodotti da un esercizio commerciale.
«L’attenzione dei militari durante i servizi notturni eseguiti in occasione delle serate interessate dalla movida universitaria», questo è il commento dell’Arma, «è da qualche tempo massima e finalizzata a evitare comportamenti potenzialmente dannosi e pericolosi verso gli stessi responsabili e verso altre persone. I controlli nello specifico ambito continueranno nelle prossime settimane seguendo linee guida impartite dal Comando».
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