Malata cambia tre ambulanze

Il viaggio a Teramo è un’odissea: fatta scendere dalla barella per un’urgenza, l’altro mezzo si rompe
AVEZZANO. Paziente dell’ospedale di Avezzano viene trasportata all’ospedale di Teramo per un controllo ma è costretta a cambiare tre volte ambulanza. Doveva essere un viaggio di routine: il tempo di andare da Avezzano a Teramo, sottoporsi alla visita e tornare indietro. Invece l’85enne ha vissuto una vera e propria odissea che si è conclusa solo nel tardo pomeriggio.
La donna, in base a quanto disposto dai medici dell’ospedale di Avezzano, doveva effettuare una visita specialistica al cuore nella struttura di Teramo. Il trasferimento era stato disposto per le 12. L’anziana, accompagnata dal personale sanitario, si è recata al pronto soccorso ed è stata preparata per salire sull’ambulanza. In quel momento però è arrivata in ospedale una 55enne colpita da infarto. L’unico mezzo a disposizione, quindi, è stato assegnato all’infartuata, che è stata trasferita d’urgenza all’Aquila. L’anziana, quindi, ha dovuto attendere che un’altra ambulanza arrivasse da Tagliacozzo. Il parco dell’ospedale di Avezzano, infatti, è dotato di tre ambulanze. In quel momento, però, non era disponibile nessuna perché una impegnata a Sulmona con un paziente e l’altra doveva restare a disposizione del 118.
Non appena è arrivata l’ambulanza da Tagliacozzo l’85enne è stata sistemata sulla barella e il personale si è preparato per partire, anche se con un’ora di ritardo, alla volta di Teramo. Appena il mezzo ha lasciato il pronto soccorso, però, si è rotto. La donna è stata fatta scendere di nuovo, non senza polemiche, in attesa di un’ambulanza disponibile. Quando poi è rientrata l'équipe da Sulmona la pensionata è partita per la sua visita, con tre ore di ritardo. Il caso ha riacceso le polemiche sulla manutenzione dei mezzi di soccorso che, se non effettuata in modo costante, rischia di creare disagi al personale sanitario e ai pazienti che necessitano di cure immediate in altre strutture sanitarie.
Eleonora Berardinetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

