Malato di cancro da venti anni Appello ai politici per la sanità

25 Gennaio 2019

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Un appello ai candidati alle prossime Regionali. Arriva dall’imprenditore agricolo di San Benedetto dei Marsi, Giammarco De Vincentis, da anni in lotta contro il cancro. L’inv...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Un appello ai candidati alle prossime Regionali. Arriva dall’imprenditore agricolo di San Benedetto dei Marsi, Giammarco De Vincentis, da anni in lotta contro il cancro. L’invito riguarda la salvaguardia e il rilancio dell’ospedale di Avezzano.
«È tempo di promesse, si combatte fino all’ultimo voto: ho letto sui giornali e sui social di tutto e di più, le solite parole che si dicono in campagna elettorale. Si è parlato poco o quasi niente di come si può aiutare chi combatte contro una brutta malattia, di quale sarà il futuro dell’ospedale di Avezzano. Sono un malato di cancro, che da venti anni combatte. Siamo diventati amici per forza. Sono anche cardiopatico, a causa di due infarti, durante una prima cura oncologica. Grazie alla tempestività del cardiochirurgo, dottor Lazzaro Paraggio, e di tutto lo staff di medici e infermieri del reparto Utic di Avezzano, sono vivo, sono arrivato in tempo in ospedale. L’oncologia con a capo la dottoressa Giovanna Amiconi, insieme ai suoi colleghi, mi segue da tempo e mi sento sicuro. Mi stanno curando in stretto contatto con il mio cardiologo, in quanto spesso alcune medicine vanno in contrasto tra di loro e le conseguenze sono poi disastrose. Questo per dire che se mi fossi curato in due ospedali diversi l’interazione tra i medici non sarebbe stata possibile. Abbiamo un ospedale carente di personale, che ha perso già dei reparti indispensabili e i marsicani e i residenti dei paesi limitrofi, per curarsi, devono andare altrove, nei grossi centri dove l’umanità che si trova a casa nostra non sanno cosa sia. Ho provato ad andare anche a Milano, ma la cura era la stessa e, oltre a tanti problemi per gli spostamenti, non mi sentivo a casa mia. In questi casi la distanza aumenta solo il disagio del paziente e dei familiari. Forse solo chi ha vissuto o vive la mia realtà potrà comprendere meglio cosa voglio dire. Allora la domanda è questa: miei cari politici, nel vostro programma ci sono buone intenzioni in merito all’ospedale di Avezzano, oppure ci ritroveremo tra non molto senza, visto che ad oggi, oltre al personale, scarseggiano anche i medicinali?».
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