Malattie epatiche, dati allarmanti
Convegno mostrerà i risultati di uno studio. Atteso Schillaci, ministro della Sanità
L’AQUILA. Sarà presentato all’Aquila lo studio eseguito nei Pronto soccorso italiani (e abruzzesi) che lancia l’allarme sulle malattie del fegato, parlando di “nuova emergenza nazionale”: «Nei prossimi 10 anni si stimano più 50% di casi di cirrosi e più 100% di epatocarcinomi». Si tratta dello studio PreDea (Prevenzione nei Dipartimenti di emergenza accettazione), alla base del convegno “Gestione integrata del paziente epatopatico nel III millennio” che si terrà domani e dopodomani in città – nell’aula magna Alan Turing (blocco 0) dell’Università a Coppito – e in cui è atteso anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci. Responsabile scientifico è Clara Balsano, professore ordinario di Medicina interna e direttore della Scuola di specializzazione in Medicina d’emergenza-urgenza dell’ateneo aquilano, che sta eseguendo lo studio nei Pronto soccorso dell’Aquila, di Avezzano e di Teramo.
«L’obiettivo dello studio PreDea è far emergere il sommerso del danno epatico da accumulo di grasso nel fegato tramite una semplice ecografia; ciò consentirebbe di utilizzare i Pronto soccorso come strumento di prevenzione primaria, evitando lo sviluppo di diabete, patologie dismetaboliche, ipertensione, patologie cardiovascolari e dell’apparato muscolo-scheletrico», spiega Balsano, continuando: «In altri termini, auspichiamo di rendere il Pronto soccorso luogo in cui per eccellenza si affrontano le emergenze, un centro di prevenzione: nei tempi di attesa con un semplice screening darebbe modo di intervenire precocemente su fattori di rischio modificabili (stile di vita, alimentazione, terapia farmacologica) e indirizzare chi ne avesse necessità a centri specialistici per prevenire patologie croniche che hanno un grande impatto sulla spesa del sistema sanitario nazionale. Un’iniziativa di questo tipo è ancor più importante perché i dati preliminari mettono in luce che la reale prevalenza della steatosi epatica a livello nazionale è superiore a quanto riportato dagli attuali dati statistici».

