Malore in casa, morto Di Francesco: vecchia gloria dell’Avezzano calcio

Storico libero della squadra di Facchin nel Settanta. Il ricordo: «Una persona perbene, seria e disponibile» Lascia la moglie Annamaria, storica insegnante della città, i figli musicisti e la nuora Fiorella Mannoia
AVEZZANO. È morto Michelangelo Di Francesco, indimenticato libero dell’Avezzano calcio del passato, da tutti conosciuto come Michele. È stato colto da un malore in casa, probabilmente un infarto, e nonostante i soccorsi per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Aveva 74 anni ed era originario di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo, ma fin da giovane aveva vissuto ad Avezzano. Lascia la moglie Annamaria Rubeo, storica insegnante prima dell’Istituto commerciale Galilei e poi del Liceo scientifico di Avezzano, e i figli, musicisti di successo, Matteo e Carlo, quest’ultimo marito di Fiorella Mannoia. Michele Di Francesco era arrivato nella Marsica proprio dal Teramano e aveva giocato con l’Avezzano calcio alla metà degli anni 70. Era l’epoca dell’allenatore Carlo Facchin, calciatore di serie A che a fine carriera decise di tornare nella Marsica per vestire i panni del mister dei biancoverdi. Erano gli anni compresi tra il 1974 e il 1976. Anche grazie alle doti calcistiche del difensore Di Francesco, calciatore tenace e dai piedi buoni, in quel periodo la squadra iniziò una risalita che progressivamente si concluse con l’accesso in Interregionale (l’attuale serie D). Erano anche gli anni della lotta infinita con il Francavilla. Una sfida a due che si concluse con la vittoria della squadra pescarese. L’Avezzano arrivò secondo ma il Francavilla fu squalificato per una irregolarità, lasciando così il via libera per la promozione dei biancoverdi. Proprio l’anno dopo, la squadra marsicana sfiorò la serie C, con un secondo posto. Fu nel periodo di attività calcistica ad Avezzano che Di Francesco si innamorò della futura moglie, Annamaria, e da allora non lasciò più la Marsica, diventando avezzanese di adozione. Conclusa l’attività sportiva si dedicò al mondo del vino, diventando un rappresentante del settore, particolarmente apprezzato. Viene descritto da chi lo conosceva bene come «una persona perbene, seria e disponibile». La scomparsa tanto improvvisa ha gettato nello sconforto familiari e amici. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Rossi di via Nuova 93 ad Avezzano e la salma sarà esposta oggi dalle 10 alle 15. I funerali avranno luogo oggi pomeriggio alle 15.30 nella cattedrale di Avezzano. Dopo il rito funebre la sepoltura avverrà nel cimitero di Avezzano.
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