Malore per D’Eramo che diserta la riunione sulla gestione rifiuti
SULMONA. Continua il percorso a ostacoli del Comune sulla vicenda Cogesa. Ieri mattina, il dirigente del settore Ambiente, Amedeo D'Eramo, è stato ricoverato in ospedale per una lieve aritmia...
SULMONA. Continua il percorso a ostacoli del Comune sulla vicenda Cogesa. Ieri mattina, il dirigente del settore Ambiente, Amedeo D'Eramo, è stato ricoverato in ospedale per una lieve aritmia cardiaca. Di fatto, però, il dirigente non ha potuto partecipare alla riunione che era in programma, in municipio, con il sindaco Peppino Ranalli e l’assessore ai Servizi, Stefano Goti. Il vertice era stato convocato per stabilire se andare avanti con l’affidamento diretto del servizio rifiuti al Cogesa, in scadenza ieri, o se invece prorogare la determina dirigenziale fino al 30 novembre.
Nella tarda serata di martedì, infatti, il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dall’Am consorzio, la cooperativa che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città. La Am Consorzio aveva chiesto di sospendere, con effetto immediato e fino alla pronuncia di merito (fissata al 19 novembre), l’efficacia della delibera con cui il Comune ha affidato per 10 anni, il servizio al Cogesa.
La vicenda, comunque, non appare di facile soluzione. Per garantire il servizio di nettezza urbana, almeno fino al 30 novembre, l'esecutivo dovrà deliberare una variazione di bilancio d'urgenza per circa 60 mila euro. Il provvedimento dovrà poi essere approvato dal consiglio comunale. Restano incerte anche le sorti dei 23 dipendenti della Am Consorzio, anche se il primo cittadino ha garantito la tutela del loro posto di lavoro.
L'opposizione è in fibrillazione e ha annunciato la richiesta di un consiglio comunale straordinario per discutere della vicenda. Infine, Alberto Di Giandomenico, responsabile territoriale di Casapound, ha chiesto le dimissioni del sindaco Ranalli. «Èormai dal mese di settembre», afferma, «che il Comune noleggia i mezzi per il servizio raccolta rifiuti dal Cogesa, con notevoli spese».
Chiara Buccini
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