Maltrattamenti all’asilo, condanna bis

Confermati due anni di reclusione alle tre maestre che dovevano accudire i bambini nella struttura “Cip e Ciop” a Pettino
L’AQUILA. La Corte d’appello ha confermato, dopo una lunga camera di consiglio, le condanne a due anni di reclusione, con i benefici di legge, per tre maestre che furono sospese dal servizio in quanto accusate di aver maltrattato in alcune occasioni dei bambini ospiti di un asilo. Si tratta di Marika Repele, di Alatri, Giuliana Colaiuda e Costantina Bucci, entrambe di Tornimparte. Nell’udienza di ieri il pg, Domenico Castellani, pur ammettendo di non aver visto i video, ha comunque ritenuto verosimili le censure chiedendo la conferma del primo grado.
Nel corso del processo di ieri gli avvocati della difesa hanno ribadito che l’imputazione di maltrattamenti non stava in piedi, al massimo si sarebbe potuto ipotizzare un abuso dei mezzi di correzione. Inoltre dai filmati, che pure sono stati esaminati a lungo, non emergerebbero tali gravi comportamenti. «Quello non era certo l’asilo degli orrori», hanno affermato le difese che ora ricorreranno in Cassazione.
Nel corso del processo le imputate sono state assistite dagli avvocati Stefano Rossi, Manuela Paone e Ferdinando Paone. Le parti civili, ovvero alcune famiglie dei bambini, sono state rappresentate dagli avvocati Maura Cubeddu e Marco De Paulis. Visto che la sentenza è stata confermata, anche se le difese puntavano almeno a uno sconto di pena, resta l’interdizione di 5 anni per le educatrici. Ora è al vaglio, ma con accuse molto più miti, la posizione dell’ex direttrice dell’asilo ma il processo è lontano. Va comunque precisato che “Cip & Ciop”, non esiste più e ha cambiato nome e gestione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

