Mamma Karin regina della mountain bike

1 Novembre 2018

La marsicana vince anche a San Felice Circeo: «Ho 4 figli e un lavoro, devo allenarmi all’alba»

AVEZZANO. L’inverno è ormai alle porte e anche la stagione agonistica della mountain bike si appresta a chiudere i battenti, con le ultime competizioni che hanno confermato in larga parte i valori espressi nel corso dell’anno. A San Felice Circeo (Latina), Marco Ciccanti della Bikepro First Car di Ascoli Piceno e l’avezzanese Karin Sorgi hanno dominato le rispettive prove nella prima edizione della Point to Point del parco del Circeo, dall’alto di una forma fisica che si è mantenuta costante per tutta la stagione. In totale, sono stati trecento i partecipanti che si sono dati battaglia sulla distanza di 42 km lungo le stradine della rinomata cittadina laziale. Molto spettacolari i passaggi nella piazza principale del centro storico e l’attacco al promontorio, per poi scendere su un ripido sentiero situato nei pressi di Torre Paola, con due passaggi sul lago omonimo dove è iniziata la salita cronometrata. In campo maschile, hanno dominato la scena Marco Ciccanti, Alessandro Valente e Davide Giorgini, tutti portacolori della First Car, che poi hanno tagliato il traguardo nello stesso ordine, Valente staccato di 2’03” e Giorgini di 2’43”. Tra le donne, la sempre più sorprendente marsicana Karin Sorgi, è riuscita a imporsi davanti a Cristina Spagnolo, ribadendo un predominio che conferma ancora una volta la forza dell’atleta in competizioni di questo genere. «Mi ritengo ampiamente soddisfatta sia di questa gara che di tutta la stagione», sottolinea la Sorgi, «perché avendo un lavoro, quattro figli e una casa da mantenere, per allenarmi a puntino devo alzarmi la mattina presto e saltare spesso anche la pausa pranzo». Una passione nata tre anni fa: «In effetti mi dilettavo a correre a piedi, poi un giorno qualcuno mi invitò a provare la bici ed eccomi qua». Ma Karin si batte con successo anche nel Triathlon: «Me la cavo bene anche nel nuoto, per cui abbinare le tre specialità mi è venuto quasi naturale e le circa 30 vittorie ottenute quest’anno, mi ripagano delle tante rinunce che ho dovuto affrontare». Al termine della gara, agli atleti è stato offerto il pranzo in riva al mare, in uno scenario semplicemente fantastico.
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