Mamme fuori dal teatro, nuova bufera

22 Dicembre 2018

Gli insegnanti al contrattacco: «I bambini non erano soli». Non rientrano le polemiche sulla recita vietata ai genitori

SULMONA. «Non è vero che i bambini sono stati lasciati da soli. Con loro c’erano gli insegnanti, così come avviene tutti i giorni a scuola. E poi nessuno si aspettava un’affluenza così alta. E se ci sono responsabilità per l’accaduto queste sono da imputare ai genitori arrivati in ritardo che non hanno potuto accedere perché il teatro era ormai già pieno». All’indomani delle pesanti proteste dei genitori rimasti esclusi dalla recita natalizia in scena al Caniglia, arriva la replica degli insegnanti. «Alcuni hanno contestato la scelta di un luogo troppo piccolo per accogliere tanti bambini e le loro famiglie», ha esordito Paola Del Signore, «ma a parte l’importanza del luogo, il Caniglia è stata una scelta obbligata perché l’unica alternativa, il palazzetto dello sport che conta il doppio dei posti del teatro, è attualmente inagibile. Oltretutto, sebbene inseriti nel calendario degli spettacoli natalizi, non ci aspettavamo tanta gente. E poi contavamo sul buonsenso dei genitori perché, essendo una scuola, non potevamo imporre un biglietto d’ingresso». L’ingresso libero ha infatti permesso a tante famiglie di presentarsi al completo mentre altre, arrivate con qualche minuto di ritardo, sono state costrette a rinunciare allo spettacolo.
«Polemiche a parte vogliamo ringraziare i vigili del fuoco che hanno garantito la massima sicurezza con un giusto rigore», ha precisato Paola Salvatore, insegnante di pianoforte, «poi, anche chi non va a teatro, dovrebbe sapere che ci si presenta in orario poiché, come accade ovunque, a spettacolo iniziato si resta fuori. Comunque, ci risulta che i genitori esclusi sono stati solo una quarantina». Ma i genitori restano sul piede di guerra: «Dovevano organizzare meglio la distribuzione dei posti», ha detto una giovane mamma, «magari contando un ingresso per ogni bambino presente. Visto che solo i bambini erano oltre 300, tutte le famiglie, in tal modo, sarebbero state rappresentate».
«Un’esperienza di cui faremo tesoro per le prossime occasioni», ha ribadito il direttore del gruppo dei piccoli musicisti della scuola Capograssi, «perché queste esibizioni fuori dall’ambito scolastico sono fondamentali per la crescita e la maturazione, sia musicale che teatrale, dei nostri alunni». Giorgio Pastore, presidente dell’Admo, l’associazione a cui era dedicato lo spettacolo, si è detto, invece stupito «per il risalto dato alle proteste a scapito delle finalità dell’iniziativa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA