Manca l’acqua al Pozzone: «L’ecosistema è in pericolo»

2 Agosto 2023

L’allarme dei pescatori: «Livello del laghetto troppo basso, siamo allarmati» Presutti (Fipsas): «Colpa degli ingenti prelievi che vengono effettuati nel bacino»

AVEZZANO. Il rischio è quello di ingenti danni alla fauna ittica e all’avifauna a causa del repentino abbassamento del livello dell’acqua nel laghetto del Pozzone. Il clima sempre più torrido, la siccità ma anche il prelievo abusivo di acqua dal bacino. È dura l’accusa lanciata dalle associazioni Acque fucensi e Crisalide, entrambe attive nella pesca sportiva, che mettono in guardia dal pericolo di un vero e proprio disastro ambientale. «Sarebbe auspicabile», sostengono le associazioni, «un immediato intervento da parte delle autorità competenti volto, innanzitutto, a verificare il deflusso minimo vitale, vale a dire la portata che deve essere presente a valle delle captazioni idriche per mantenere le condizioni di funzionalità e di qualità degli ecosistemi interessati, compatibilmente con un equilibrato utilizzo della risorsa idrica». «In più», aggiungono, «occorre stabilire un utilizzo più razionale dell’acqua per prevenire danni alla fauna ittica e all’avifauna presente nel lago». Il problema denunciato dai pescatori sta nel massiccio prelievo di acqua dal bacino del Pozzone: «Non vogliamo andare contro nessuno ma la situazione è diventata piuttosto seria», sostiene l’avvocato Crescenzo Presutti, vicepresidente regionale della Fipsas, la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee. «Alcuni agricoltori», spiega, «anziché agganciarsi all’impianto irriguo presente nella zona e che porta l’acqua a pressione, preferiscono attingere, gratuitamente e senza alcun controllo sulle quantità, l’acqua dal bacino del Pozzone. Ciò ha portato a un inesorabile abbassamento del livello del lago, nonché a seri danni sia per la fauna ittica che per le molte specie di uccelli che nidificano in questa zona del Fucino». Gli ingenti prelevamenti della risorsa idrica, che sarebbero vietati in virtù di un regio decreto del 193 che ancora disciplina la normativa, hanno di fatto svuotato il pozzetto (gestito dal Consorzio di bonifica ovest), in cui viene accumulata l’acqua da immettere nel bacino nei casi di emergenza o nei periodi di forte siccità. Preoccupati sia i pescatori ma anche gli ambientalisti: «Il nostro auspicio», conclude Presutti, «è che le autorità competenti possano intervenire per porre fine a questa situazione, esistono delle regole e vanno rispettate». L’area del Pozzone è molto frequentata dagli amanti della pesca sportiva ma anche dagli appassionati di fotografia, per via del paesaggio suggestivo ma soprattutto per le molte e particolari specie di uccelli che nidificano sulle sponde del laghetto.