Mancano 300mila euro Bizzarri: smacco alla città

28 Marzo 2019

Il presidente del Cus: «Edizione ridotta senza i fondi di Comune e Regione Sarebbe una figuraccia per il capoluogo dove arriveranno almeno 3mila atleti»

L’AQUILA. Mancano meno di 60 giorni all’inizio dei Campionati universitari nazionali, in programma all’Aquila dal 18 al 26 maggio, ma Comune e Regione non hanno ancora approvato le delibere con gli impegni di spesa a copertura dell’evento. A lanciare l’allarme è il presidente del Cus L’Aquila, Francesco Bizzarri, che a Roma, ha avuto un incontro informale con i vertici del Cusi, il Centro universitario sportivo italiano. «C’è preoccupazione, sia a livello locale che nazionale», spiega Bizzarri perché a causa, da una parte, dell’incerta situazione politica che regna nel Comune e, dall’altra, del cambio di governo regionale, ancora non si è fatto nulla. Speriamo che qualcuno batta un colpo». La cifra calcolata dal Cus è di circa 300mila euro. Comune e Regione devono mettersi d’accordo per stabilire quale sarà la propria parte. Quei soldi sono necessari, fa capire Bizzarri: «Non ho intenzione di far indebitare il Cus». La macchina organizzativa, tuttavia, si è già messa in moto. Pensare di fermarla è impossibile: «I campionati si faranno all’Aquila, questo è sicuro», promette Bizzarri «Gli alberghi sono già tutti prenotati. Certo, se non arriveranno i fondi, bisognerà pensare a un’edizione ridotta, con meno gare. Sarebbe la prima volta. Per la città, poi, vorrebbe dire perdere la faccia, visto che L’Aquila è stata scelta anche in segno di solidarietà per il decennale del terremoto e che per la prima volta i campionati ospiteranno una rappresentativa della disabilità». La manifestazione mobiliterà diverse migliaia di persone: sono circa 3mila gli atleti attesi, ai quali vanno aggiunti i parenti, il personale degli staff, i giudici di gara, i rappresentanti delle federazioni. «Ci sono spese vive incomprimibili»,ha affermato ancora Bizzarri .
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