Mancini candidata a sindaco

Avezzano bene comune punta sull’ex consigliere regionale. E Babbo presenta “Generazione 5.0”
AVEZZANO. All’orizzonte di “Avezzano bene comune”, nelle vesti di candidata a sindaco, spunta l’ex consigliere regionale e presidente dell’Auser Insieme Marsica, Laura Mancini. Mancini sarebbe in pole position per la corsa sotto l’insegna di falce martello spinta da Rifondazione comunista e Potere al popolo. L’Auser, di cui Mancini è presidente dal 2013, è un’associazione di carattere nazionale di emanazione Cgil.
Sul versante civico, invece, l’avvocato Mario Babbo, primo candidato alla fascia tricolore, svela le e carte della “Generazione 5.0” per «un modello di amministrazione trasparente che preveda una forte partecipazione democratica sulle scelte fondamentali attraverso ascolto e relazione continua con città e rappresentanti delle categorie, anche sondaggi on-line e con l’istituzione di sub-commissioni dedicate per sviluppare insieme l’azione amministrativa».
«Avezzano», sostiene Babbo, «deve tornare a essere il cuore pulsante della Marsica, riacquistando dignità in ambito provinciale e regionale. La futura amministrazione dovrà saper dialogare, in maniera paritaria, con tutti i comuni del comprensorio, alcuni dei quali hanno già avviato un processo di rinnovamento della classe dirigente con risultati tangibili». Per l’ex consigliere comunale, la strada per il rilancio della città territorio passa anche per il «superamento delle divisioni e una nuova classe dirigente avezzanese, mettendo in campo un progetto alternativo per rilanciare la città sotto l’aspetto economico, sociale e identitario ed essere pronti davanti alle importanti sfide del futuro». La scommessa dovrà affrontare «temi fondamentali», chiosa Babbo, «come spopolamento, trasformazioni del mondo del lavoro e del commercio, la pianificazione di spazi urbani, la mobilità, l’impiantistica sportiva, la sistemazione di nuovi spazi culturali e sociali, lo sviluppo di una progettualità turistica e culturale, la sicurezza, la tutela della salute e dell’ambiente, la creazione dell’identità della città, l’eliminazione delle barriere architettoniche».
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