Mancini: sfavorevoli alla convenzione sull’impianto irriguo

13 Luglio 2018

CERCHIO. Sulle modalità di realizzazione e gestione del nuovo impianto irriguo del Fucino (con i 50 milioni del progetto Masteplan), mentre i vertici del Consorzio di Bonifica ovest (oggi a Pescara)...

CERCHIO. Sulle modalità di realizzazione e gestione del nuovo impianto irriguo del Fucino (con i 50 milioni del progetto Masteplan), mentre i vertici del Consorzio di Bonifica ovest (oggi a Pescara) sigleranno la convenzione con Arap e Regione per passare alla fase di concretizzazione dell’opera, il componente della deputazione, Mario Mancini, ribatte al direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi.
«Siamo favorevoli alla realizzazione dell’impianto irriguo», afferma Mancini, «ma non alla convenzione che non definisce con trasparenza e puntualità i ruoli di Arap e Consorzio di bonifica. Per questa ragioni abbiamo chiesto la modifica. Se l’obiettivo è la realizzazione dell’impianto irriguo», aggiunge, «siamo certi che individuare un unico ente a tale scopo, l’Arap, è garanzia per tutti e tiene lontano gli uccellacci che da questa attività cercano di ricavare altro».
Il componente della deputazione, quindi, mantiene fermo il suo punto di vista, mirato a un passo indietro del Consorzio di bonifica in ordine alla realizzazione dell’opera. «La convenzione», conclude Mancini, «deve contenere con chiarezza e senza possibilità di interpretazione la esclusività della gestione dell’opera in favore del Consorzio di bonifica ovest».
Oggi a Pescara, il presidente dell’Ente, Gino Di Berardino, dopo l’ok della deputazione, che dovrà essere ratificata dal consiglio dei delegati, firmerà la convenzione con Arap e il dipartimento agricoltura della Regione per dare corso alle procedure mirate a realizzare l’impianto irriguo. (m.s.)
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