Mancini: «Un errore non assegnare gli alloggi»
L’AQUILA. «La polemica sul bando per l’assegnazione degli alloggi liberi dei complessi Case e Map rischia di avere ripercussioni sia per l’ente che per i cittadini, in termini amministrativi ed...
L’AQUILA. «La polemica sul bando per l’assegnazione degli alloggi liberi dei complessi Case e Map rischia di avere ripercussioni sia per l’ente che per i cittadini, in termini amministrativi ed economici». Lo dice il consigliere comunale di opposizione Angelo Mancini. «Ricordo», prosegue, «che l’iter amministrativo è stato travagliato. La scadenza per la presentazione delle domande era fissata al 31 gennaio 2017. Sono state presentata mille e 160 richieste e mille sono state ammesse. Concluso l’esame l’amministrazione ha deciso di non pubblicare la graduatoria e di non procedere alle assegnazioni perché l’80 per cento degli aventi diritto è straniero. La querelle tra vecchi e nuovi amministratori, che ha coinvolto anche la politica nazionale, si basa su due posizioni, quella di centrodestra che, al di là della graduatoria, vorrebbe assegnare gli alloggi “prima agli aquilani”, e quella della passata amministrazione di centro sinistra, che difende il bando e la continuità amministrativa, quindi per un’assegnazione agli aventi diritto in base alla graduatoria. Ora i numeri veri e i risvolti conseguenti al blocco del bando. Gli stranieri in graduatoria sono il 40 per cento (solo tra i primi cento sono l’80 per cento), 400 sono i nuclei con un solo componente, 250 le coppie. Gli alloggi sono 340 del progetto Case e 70 dei villaggi Map. Non assegnarli non penalizza solo gli stranieri ma molti aquilani, nuclei monofamiliari e giovani coppie, ed espone il Comune a ricorsi amministrativi in cui sarà soccombente, per cui, con i soldi dei cittadini aquilani, dovrà pagare i danni. Il problema più grave che il blocco del bando sta provocando, tuttavia, sta nel fatto che, non assegnando i circa 400 appartamenti, l’ente non incasserà i soldi dei fitti».
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