Manifestazione anti-Renzi Interrogazione di Melilla

20 Aprile 2016

L’AQUILA. Un’interrogazione alla presidenza del consiglio dei ministri sulle denunce ai manifestanti durante la visita del premier Matteo Renzi all’Aquila è stata presentata dall’onorevole Gianni...

L’AQUILA. Un’interrogazione alla presidenza del consiglio dei ministri sulle denunce ai manifestanti durante la visita del premier Matteo Renzi all’Aquila è stata presentata dall’onorevole Gianni Melilla. «“Resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata” sarebbero le accuse rivolte a dieci manifestanti, a nove mesi dalla protesta in occasione della prima visita del premier Renzi all’Aquila dell’agosto scorso, segnalati dalla Digos del capoluogo abruzzese all’autorità giudiziaria. I denunciati sarebbero tra gli attivisti e le attiviste del comitato 3e32 dell’Aquila e di quelli che si oppongono alle piattaforme petrolifere sulla costa adriatica abruzzese. Il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, contestato solo ad alcuni dei manifestanti, sarebbe riconducibile alla presunta aggressione ad un’agente di polizia nei pressi della sede comunale di Palazzo Fibbioni, anche se gli stessi comitati aquilani, in una conferenza stampa, mostrarono foto e video nei quali si mostra come l’agente fosse stata spintonata involontariamente da un proprio collega. Per tutti gli altri manifestanti, invece, il reato contestato è la manifestazione non autorizzata, essendo stato permesso inizialmente solo un presidio nella zona della Fontana luminosa, nella parte opposta del centro storico rispetto alla visita del premier. Il coordinamento No Ombrina sottolinea come le accuse siano del tutto prive di fondamento e numerosi video ne testimoniano la veridicità. È evidente la limitazione anticostituzionale del diritto di manifestare liberamente e pacificamente il proprio pensiero che rischia di colpire senza motivi attivisti che esercitavano la loro libertà di manifestare le proprie opinioni».