Manifestazione in piazza per la causa palestinese

L’AQUILA. Anche L’Aquila si mobilita per esprimere «preoccupazione, indignazione e rabbia», come affermano alcuni partiti e associazioni di sinistra, «per quanto sta avvenendo in Palestina, dove, una...
L’AQUILA. Anche L’Aquila si mobilita per esprimere «preoccupazione, indignazione e rabbia», come affermano alcuni partiti e associazioni di sinistra, «per quanto sta avvenendo in Palestina, dove, una serie di atti politicamente gravi, tra cui ricordiamo soltanto l’evacuazione delle famiglie palestinesi da Sheik Jarrah, da case di loro proprietà, costruite dall’Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso dei rifugiati palestinesi) per i profughi, ha generato una crescente spirale di violenza fino ad arrivare all’intervento militare di Israele che, di fatto, rappresenta un ennesimo atto contro un popolo a cui, dal 1948 ad oggi, è stato sottratto con violenza il diritto di abitare, attraversare e governare la propria terra».
Alla manifestazione di ieri pomeriggio in piazza Duomo hanno partecipato, tra le altre, le seguenti sigle: Anpi L’Aquila, Arci provinciale L’Aquila, Arcigay L’Aquila, Articolo 1 L’Aquila, Circolo Querencia L’Aquila, Assur-Scuola Università e Ricerca, Cgil L’Aquila, Collettivo Globuli rossi, United L’Aquila, Mgs L’Aquila, Pd L’Aquila, Partito della Rifondazione comunista, Sinistra italiana L’Aquila.
«L’evacuazione delle famiglie palestinesi da Sheik Jarrah ha il tono e i modi della pulizia etnica», hanno affermato i promotori dell’iniziativa. «Mostra chiaramente l’intento discriminatorio di Israele e ha il solo risultato di alimentare un clima di violenza e odio all’interno delle due comunità piuttosto che procedere alla costruzione di percorsi di pace e di perseguire quella forse possibile convivenza a cui si oppongono, come un manifesto, le azioni israeliane che, passando per l’evacuazione, l’esproprio e la costituzione di nuovi insediamenti a Gerusalemme Est, ne vanificano ogni tentativo. Associazioni, forze politiche e sindacali aquilane, in un ampio fronte di dissenso, raccolgono l’appello della Comunità Palestinese in Italia e organizzano il presidio per chiedere che cessi immediatamente il massacro del popolo palestinese, l’espansione coloniale israeliana, l’occupazione illegale della Palestina e per affermare, soprattutto, la necessità di interventi del governo italiano, della Comunità internazionale e dell’Onu, per la promozione di forti azioni diplomatiche di pace e di rispetto del diritto internazionale che portino alla rimozione delle cause della violenza e al riconoscimento dello Stato palestinese come misura necessaria per l’avvio di relazioni paritetiche tra i due Stati». Rifondazione saluta «con favore la presa di posizione del Pd dell’Aquila contro la linea espressa dal segretario nazionale Enrico Letta».

