Mano tesa da 5 consiglieri: «Sì a una giunta politica»

26 Gennaio 2020

Ramunno e altri di maggioranza lanciano chiari segnali di distensione alla Casini Il sindaco: «Entro martedì tirerò le somme, il mio obiettivo è andare avanti»

SULMONA. Sono rimasti in silenzio in attesa degli eventi. Ora escono allo scoperto, smentendo le indiscrezioni degli ultimi giorni e indicando al sindaco la possibile soluzione alla crisi per evitare elezioni anticipate o la iattura di un lungo commissariamento. Per i cinque consiglieri di maggioranza Angelo Amori, Deborah D’Amico, Antonella D’Antino, Franco Di Rocco e Andrea Ramunno la strada da seguire è quella che porta a una giunta, questa volta politica, con cui affrontare l’ultimo anno di consiliatura in maniera serena e produttiva per la città.
«Questa amministrazione sta attraversando l’ennesima fase delicata, almeno la quarta dall’inizio della consiliatura», affermano i cinque, «rileviamo la volontà, da parte di chi ha fatto parte di questo progetto amministrativo, di recuperare una sorta di verginità politica, facendo finta di dimenticare che se ci siamo trovati di fronte a perenni situazioni di crisi è stato proprio per le loro scelleratezze e i loro personalismi, hanno sempre anteposto l'interesse del singolo agli interessi della città. Interessi dei singoli che hanno portato lo scorso anno tre consiglieri comunali, eletti a sostegno di Annamaria Casini, (il riferimento è a Roberta Salvati, Fabio Pingue e Katia Di Marzio, ndc), a lasciare la maggioranza e a costringere l’amministrazione a ricorrere a una giunta tecnica che portasse avanti degli obiettivi. Dopo un anno prendiamo atto della posizione dei consiglieri Pd che hanno dichiarato la fine dell’esperienza della giunta tecnica e li ringraziamo per il pezzo di strada percorso insieme. Auspichiamo che nei prossimi giorni il sindaco porti a conclusione le consultazioni avviate, ascoltando anche noi, e si arrivi ad una ricomposizione di una giunta che permetta di affrontare questo ultimo anno di consiliatura in maniera serena o altrimenti ne bisognerà prendere atto».
Un chiaro segnale di distensione nei confronti del sindaco che ha avviato le consultazioni con la minoranza incontrando i consiglieri comunali, uno per volta, proprio per cercare di capire come la pensano, a prescindere dalle volontà politiche dei rispettivi gruppi di appartenenza, e se esistono i margini per arrivare a formare una maggioranza trasversale che abbracci l’intero consiglio comunale. Alla luce della proposta arrivata dalla sua maggioranza, il sindaco Casini ha ora una possibile via d’uscita che le aprirebbe le porte al proseguimento del mandato amministrativo fino alla conclusione naturale. «Sto ultimando gli incontri con i consiglieri d’opposizione», afferma il primo cittadino, «credo che al massimo martedì incontrerò i consiglieri di maggioranza per poi fare un bilancio definitivo e tirare le somme. Posso solo dire che il mio obiettivo è andare avanti per evitare il quinto commissariamento consecutivo del Comune di Sulmona e portare a termine, in questo ultimo segmento amministrativo, tutti i progetti avviati nei mesi scorsi, alcuni molto importanti che potrebbero al rilancio della città».
Intanto si sta facendo molto tesa la situazione all’interno della Lega, dove Roberta Salvati è decisa a puntare i piedi andando contro le direttive dei vertici locali e provinciali del partito di Salvini, i quali vogliono andare ad elezioni già in primavera. Salvati, ex esponente Pd in cui ricopriva addirittura la carica di presidente del circolo cittadino, non ne vuole proprio sapere di firmare le dimissioni contestuali con altri otto consiglieri comunali, forte dell’appoggio che qualche esponente della Lega regionale le starebbe facendo.
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