Manutenzione dei sentieri, sì al progetto

Il Comune approva la proposta presentata dalla Pro loco di Aragno. Prevista una nuova segnaletica
L’AQUILA. La Pro loco della frazione aquilana di Aragno ha presentato un progetto per la manutenzione dei sentieri nella zona intorno al paese con l’installazione di adeguata segnaletica. Il Comune dell’Aquila ha esaminato il progetto (sottoposto anche all’attenzione del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga) e ha concluso «positivamente lo screening di incidenza ambientale». Il progetto ha quindi avuto il via libera. Nella determina si legge che «l’area interessata dai sentieri è localizzata all’interno del Parco nazionale. In un raggio di meno di 20 chilometri si trovano le Doline di Ocre e il fiume Mavone. Il progetto riguarda la manutenzione e posa in opera della segnaletica di tre sentieri nella zona di Aragno. Tutti i tracciati previsti sono riportati in cartografie ufficiali. Dall’esame della documentazione presentata si evince quanto segue: non è prevista trasformazione di suolo, né sbancamenti o escavazioni. Sono invece previste lavorazioni di spietramento e rimozione di rami di intralcio, nonché la posa in opera di segnaletica Adeguata da effettuare senza l’uso di mezzi meccanici. Non sono previste aperture di piste di accesso all’area. I sentieri», si legge ancora nella determina, «attraversano i seguenti ambienti: praterie montane dell'Appennino centrale e piantagioni di conifere. Risultano potenzialmente presenti nell’area alcune specie di avifauna di interesse comunitario e conservazionistico quali Averla piccola, Calandro, Gracchio corallino, Totavilla, Coturnice, Aquila reale, Ortolano». Inoltre, nelle aree di pertinenza dei sentieri «potrebbero essere presenti siepi arbustive o alberi singoli, in filari o a gruppi, che costituiscono elementi da salvaguardare di connessione ecologica o di rifugio per la fauna. La potenziale perdita di superficie di habitat di specie è nulla. Al termine dei lavori i siti andranno bonificati mediante pulizia accurata dell’area interessata, rimuovendo e smaltendo a norma di legge tutti i residui di lavorazione e gli eventuali materiali di rifiuto. In caso dovesse risultare necessario utilizzare, diversamente da quanto previsto in progetto, decespugliatori e motoseghe, sarà necessario escludere tali lavorazioni nel periodo tra il primo marzo e il 30 giugno». (g.p.)
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