Manzi: è un sogno, ma ci sono problemi

26 Febbraio 2017

L’AQUILA. «Una sensazione impagabile, abbassare la saracinesca e ritrovarmi a passeggiare nel centro della città». Francesca Manzi, della storica famiglia di commercianti aquilani, è tra i pionieri...

L’AQUILA. «Una sensazione impagabile, abbassare la saracinesca e ritrovarmi a passeggiare nel centro della città».

Francesca Manzi, della storica famiglia di commercianti aquilani, è tra i pionieri che, a distanza di 8 anni, stanno scommettendo sul rientro in centro storico. Il negozio Manzi di via Verdi, trasferito in periferia dopo il sisma, riaprirà fra una decina di giorni. Non senza difficoltà.

Signora Manzi, cosa l’ha spinta a fare questo grande passo?

«Io e la mia famiglia siamo legatissimi al centro storico. Siamo stati tra i primi a rimetterci in gioco, subito dopo il terremoto, trasferendo le nostre attività fuori le mura. Ma sempre con un obiettivo nel cuore: tornare appena possibile. Ci siamo ormai: il negozio di via Verdi, nel palazzo restaurato, è pronto e stiamo preparando l’inaugurazione».

Una scelta solo affettiva?

«No. I locali sono di nostra proprietà e non saremo più costretti a pagare l’affitto. E vogliamo contribuire alla rinascita del cuore della città».

State però incontrando una serie di problemi.

«Il centro non può essere terra di nessuno. Bisogna riportare ordine, sicurezza e pulizia. Servizi essenziali. Attualmente manca la sorveglianza, non si vedono vigili urbani, sono state ripristinate le strisce blu, ma puntualmente trovo mezzi e auto parcheggiati davanti all’ingresso del negozio. Vanno regolamentati anche gli orari di carico e scarico merci: non è possibile che, pur in presenza di tanti cantieri, si vengano a scaricare mattoni alle 11 di mattina. Per non parlare della sporcizia. La presenza del Comune si deve vedere e sentire: altrimenti è una partita persa».

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