Marcia alpina per L’Aquila iniziata da Manoppello
PESCARA. La mobilitazione delle penne nere in Val Pescara, per la partecipazione all’Adunata, è iniziata lo scorso 10 maggio. Un gruppo di Alpini delle sezioni di Vicenza, Pordenone e Varese,...
PESCARA. La mobilitazione delle penne nere in Val Pescara, per la partecipazione all’Adunata, è iniziata lo scorso 10 maggio. Un gruppo di Alpini delle sezioni di Vicenza, Pordenone e Varese, arrivati a Chieti, dopo un convegno in città con il capogruppo Alessio D’Intino e del responsabile Ana di Vicenza Nicola Stoppa, ha intrapreso una Marcia per L’Aquila di quattro tappe, per arrivare a piedi nel capoluogo abruzzese e testimoniare la piena solidarietà e partecipazione all’iniziativa. Prima tappa a Manoppello, accolti calorosamente dai colleghi con il capogruppo Antonio Iezzi con raduno e adunata alpina e poi ospitati nella palestra comunale. Seconda tappa a Capestrano, ma con un programmato intermezzo a Tocco da Casauria, dove hanno partecipato a una sfilata con gli alpini di Tocco diretti da Pasqualino Lupone, alla deposizione di una corona al monumento ai caduti e tenuti a pranzo nello stabilimento della Centerba Toro con pasto tipico dei “veci alpin”. Terza tappa a Barisciano raggiunta solcando le vie interne di Bussi sul Tirino, Ofena, Castel del Monte. La città di Pescara, «quale segno tangibile di presenza e vicinanza a L’Aquila e agli alpini», come dice l’assessore Adelchi Sulpizio, parteciperà con 11 agenti (9 in moto e tre dell’ufficio mobile) della polizia municipale al comando del maggiore Fabio Ballone, mentre ieri la sezione Ana della città coordinata da Giovanni D’Onofrio ha ospitato il gruppo di Bassano del Grappa con un pranzo di cucina abruzzese di marca alpina e allietando il soggiorno con il coro “Peppino Romano”. Oggi saranno all’Aquila.
Walter Teti
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