Marciapiedi e accessi scuole imprigionati dal ghiaccio

8 Gennaio 2019

Amara sorpresa per ragazzi, insegnanti e genitori alla riapertura dopo le feste Segnalazioni di disagi soprattutto per gli anziani nell’area di via Strinella

L’AQUILA. Fioccano sul web le proteste per la mancata pulizia delle strade di accesso alle scuole. Ieri, al rientro dalle vacanze natalizie, genitori e alunni hanno trovato gli ingressi di gran parte degli edifici scolastici della città e delle frazioni lastricati di neve e ghiaccio. Ma polemiche arrivano anche per le condizioni in cui versano, ormai a giorni dalle ultime nevicate, i marciapiedi e le vie laterali delle arterie stradali maggiori, che sono state invece liberate dalla neve piuttosto velocemente. A complicare la situazione, le temperature polari registrate di notte, che al mattino rendono molto pericolose le aree ancora ricoperte da un fitto strato di ghiaccio. A immortalare lo stato della via di accesso al Musp di Paganica sono stati alcuni genitori: in alcune foto, scattate due mattine fa, si vede la strada trasformata in una lunga distesa ghiacciata, difficile da percorrere sia per i pedoni che per le auto, compreso il pulmino scolastico. Identica scena davanti alla scuola media della frazione e a Bazzano, all’ingresso dell’asilo “La scatola delle esperienze”, ma anche nelle scuole cittadine. «Ma possibile», si chiede un genitore sul social network Facebook, «che nessuno abbia pensato alla pulizia degli ingressi delle scuole? Magari bastava gettare del sale nei giorni precedenti alla riapertura. Il Comune è stato solerte a rendere percorribili le vie del centro, che dovevano ospitare la Fiera dell’Epifania, ma si è dimenticato dei nostri figli».
Situazione completamente diversa a Coppito, dove è stato il gruppo di Protezione civile della Pro loco, in sinergia con alcuni volontari, a ripulire piazzali e ingressi della scuola dell’Infanzia e di quella elementare e a spargere il sale per consentire ai bambini un tranquillo rientro dalle vacanze natalizie. Ma alla scuola elementare le lezioni sono saltate perché è andato in tilt l’impianto termico. Problemi ci sono stati anche per le persone anziane. «Ho dovuto rinunciare a uscire di casa per andare a fare la fisioterapia», denuncia un residente di via Strinella, «perché i marciapiedi sono impercorribili. Così come le vie che portano in centro. In questo quartiere vivono circa 4.000 persone e in larga percentuale si tratta di anziani, che da giorni sono relegati nelle loro case». Proteste anche dalla frazione di Sassa: «Le operazioni di sgombero neve e spargitura del sale spettavano a una ditta privata», afferma un cittadino, «che evidentemente non ha rispettato gli accordi».
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