Mare inquinato ad Alba, disdette e richieste della caparra

7 Giugno 2014

Adusbef: decine di famiglie rivogliono gli anticipi dagli hotel di Alba Adriatica Preoccupati anche coloro che hanno prenotato in zone vicine a quelle vietate

L’AQUILA. La riviera teramana è da sempre meta in estate dei bagnanti aquilani al punto che molti di essi hanno prenotato da tempo alberghi e case per evitare di essere preceduti.  Ora, con le notizie dei divieti di balneazione, arrivano da parte di molti le prime disdette. E, alla sola associazione di consumatori Adusbef, sono arrivate decine di richieste su come fare per ritirare le prenotazioni fatte essenzialmente nelle case e hotel di Alba Adriatica la località che purtroppo è nel ciclone, pur con la consapevolezza che per gli operatori si tratta di una perdita gravissima.

La richiesta delle famiglie consiste nella restituzione delle caparre anche per quanto riguarda le prenotazioni negli stabilimenti. Senza, ovviamente, pagare le penali previste dai contratti. L’Adusbef ha inviato al comune rivierasco una domanda su cosa si intende fare ma è pacifico che la risposta non può essere immediata. Infatti soltanto nella giornata di ieri c’è stata una riunione istituzionale ad Alba Adriatica per cercare una pur difficile via di uscita.

Ma sono in arrivo anche altre contestazioni da parte di chi ha prenotato hotel e stabilimenti posti a pochi metri dalla fine del divieto di balneazione. C’è gente che non si sente sicura trovandosi, come detto, a pochi metri dal confine che separa le spiagge inquinate da quelle dove è possibile fare il bagno. Un altro problema, come fa notare uno dei legali dell’associazione consumatori, è che si devono prendere decisioni in tempi brevissimi per avendo la massima comprensione per gli imprenditori di Alba che pagano colpe non loro.

Infatti sono molte le famiglie aquilane che hanno bambini molto piccoli e pertanto sono solite portarli al mare all’inizio di giugno, per un paio di settimane, quando il caldo non è eccessivo. Pertanto ci sono delle situazioni che vanno risolte subito dal momento che i diversi villeggianti hanno prenotato negli alberghi adriatici fin dalla giornata di domani. E’ chiaro che se ci dovessero essere difficoltà negli accordi tra le parti il rischio che queste ipotetiche controversie siano decise da un giudice non è peregrino.

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