Marelli al palo, le perplessità Cgil

12 Dicembre 2015

Fegatelli: dove sono piano d’investimento e produzione Alfa Romeo?

SULMONA. Resta appeso a un filo il destino della Magneti Marelli dopo la bocciatura del progetto di investimento legato ai Fas (Fondi aree sottoutilizzate). Lo stabilimento sulmonese aveva richiesto più di 8 milioni di euro per avviare la produzione legata all’Alfa Romeo e rafforzare le linee produttive dedicate all’americana Chrysler.

La bocciatura, invece, rischia di vanificare la sopravvivenza dello stabilimento, il più grande in Centro Abruzzo coi suoi 636 dipendenti. Chiedono interventi urgenti da parte delle istituzioni i rappresentanti provinciali della Fiom-Cgil, seriamente preoccupati per il destino delle tute blu sulmonesi.

«Cosa è accaduto rispetto al piano degli investimenti annunciati dai vertici Magneti Marelli per Sulmona?», domanda Alfredo Fegatelli della segreteria provinciale Fiom-Cgil, «cosa è accaduto per essere stati esclusi dai bandi regionali che prevedevano finanziamenti a supporto del progetto di rilancio e di efficientamento dello stabilimento? Che fine ha fatto il progetto Alfa che avrebbe dovuto coinvolgere Sulmona? Tutte queste domande cadono nel vuoto mentre si rincorrono le voci più disperate e contraddittorie sul futuro dello stabilimento peligno». Da qui l’appello ad azioni sindacali unitarie in soccorso dei lavoratori. «Nell’interesse dei lavoratori e del territorio», continua Fegatelli, «oggi c’è assolutamente bisogno di azioni unitarie se non si vuole pregiudicare l’unica realtà importante rimasta nella Valle Peligna. Le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto collettivo, le uniche presenti in fabbrica con i propri rappresentanti, dovrebbero dare risposte alle molteplici domande dei lavoratori. I dubbi riguardano la situazione contingente delle postazioni di lavoro e il futuro dello stabilimento».

Federica Pantano

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