Marelli, aumenta la produzione

24 Ottobre 2023

I sindacati: «Fondamentale la trattativa con Stellantis per ulteriori forniture»

SULMONA. Altri investimenti a tempo allo stabilimento Marelli di Sulmona, dove resta alta l’attenzione per gli esuberi. In questi giorni è in corso la trattativa per la piattaforma large e per il telaio dell’Alfa Romeo. Due strumentazioni distinte che potrebbero giovare all’azienda peligna, dove lavorano 490 operai. La trattativa con Stellantis è stata avviata per rafforzare il piano investimenti, in coincidenza con l’aumento di produzione del Ducato e la sospensione del contratto di solidarietà fino a fine anno. Non a caso nelle scorse settimane erano arrivati sei operai di rinforzo da Melfi, mentre l’azienda ha reclutato quattordici interinali a tempo determinato, come concordato nel recente incontro a Roma tra direzione aziendale e organizzazioni sindacali. Si tratta di innesti legati alla sospensione del contratto di solidarietà e all’incremento della produzione dei furgoni Ducato fino al 31 dicembre. Previsto un recupero produttivo di 1.180 furgoni al giorno grazie al cliente Stellantis.
Nello specifico la fabbrica sulmonese si concentra sulla produzione di assali, ammortizzatori e gruppo anteriore del Ducato. Un meccanismo pressoché collaudato che prevede la produzione del 70% del Ducato e 30% di auto. Pezzi che vengono poi inseriti nella filiera Stellantis Europe di Atessa.
La tipologia di produzione, legata alla Sistemi Sospensioni, si è mantenuta inalterata nel corso degli anni, con un calo fisiologico nel post pandemia. Ora, secondo gli addetti ai lavori, si sposa benissimo con le esigenze del mercato, che prevede una maggiore concentrazione sull’elettrico.
Gli ultimi mesi dell'anno saranno, dunque, più sereni e le notizie vengono accolte positivamente dai sindacati che, però, continuano a monitorare la situazione dell'azienda soprattutto in vista del prossimo anno quando sono previsti cento esuberi. Un numero più basso rispetto a quello paventato nei mesi scorsi, ma comunque i livelli occupazionali saranno di fatto diminuiti. Per lo stabilimento del capoluogo peligno l'esubero è sceso dalle 90 unità alle 60 dell'annualità in corso, mentre per il 2024 verrà ridotto da 135 a 100. «È fondamentale la trattativa in corso con Stellantis per la fornitura alla piattaforma large», commentano le organizzazioni sindacali.