Marelli, azienda pronta a ripartire

5 Aprile 2020

Aveva messo in conto la riapertura il 13 maggio, ma ora cambia tutto

SULMONA. La Magneti Marelli aveva annunciato la chiusura degli stabilimenti del gruppo fino al 13 maggio, ma le misure di restrizione annunciate dal governo fino al 13 aprile, rimettono in discussione un po’ tutto e l’azienda sarebbe pronta a ripartire. Anche perché clienti e fornitori scalpitano per tornare ad avere commesse e ordini e comunque tornare al lavoro. «In relazione alla sospensione temporanea delle attività produttive nella maggioranza dei propri stabilimenti europei, Marelli conferma che tale misura verrà estesa fino al 13 aprile», scrive l’ufficio stampa. «La misura riguarda tutti i siti europei, con l’eccezione di alcuni casi locali in cui le attività continueranno a regime ridotto, in linea con specifiche necessità di alcuni clienti». La mission aziendale della produzione, però, chiama: «L’azienda mantiene costantemente aperto il dialogo con dipendenti e clienti in relazione a queste misure, con la possibilità di tornare alla piena operatività degli stabilimenti, nel rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza e in linea con le richieste dei clienti», specificano dall’azienda. Non è escluso, quindi, che per il collegamento a doppio filo con Sevel (che è rimasta chiusa fino a fine marzo) tornino a lavoro poche decine di operai, su cui le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e Uglm chiedono di applicare la rotazione. La questione è stata al centro di una lunga teleconferenza tra azienda e sindacati, in cui è tornato il sereno, con le parti sociali che hanno ritirato iniziative di protesta, inviti a non andare a lavoro e scioperi grazie all’accordo di 9 settimane di cassa integrazione speciale. Sarà attivata la cassa integrazione per tutti i 571 lavoratori (511 operai e 60 amministrativi) dello stabilimento sulmonese, il più grosso del territorio con un indotto importante e un bacino produttivo collegato. (f.p.)
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