Marelli, chiesti controlli alla Asl sugli ambienti di lavoro
SULMONA. Carichi di lavoro e rispetto delle norme di sicurezza: queste le variabili su cui si concentra la Fiom Cgil all’interno della Magneti Marelli, dopo la trattativa avviata dalle altre sigle...
SULMONA. Carichi di lavoro e rispetto delle norme di sicurezza: queste le variabili su cui si concentra la Fiom Cgil all’interno della Magneti Marelli, dopo la trattativa avviata dalle altre sigle sindacali su nuovi turni, straordinari e organizzazione aziendale. In seguito alla mancata elezione dei rappresentanti dei lavoratori addetti al controllo della sicurezza (Rsl), la Fiom ha deciso di chiedere una verifica degli ambienti di lavoro alla Asl. «In attesa dei risultati di quel controllo», spiega il segretario regionale della Fiom-Cgil Alfredo Fegatelli, « noi abbiamo convocato un’assemblea unitaria per dare maggiore peso alle nostre richieste. A questo punto c’è anche da chiedersi che senso abbia avuto lo sciopero convocato dalle altre sigle nei giorni scorsi, se non quello di impedire l’elezione dei nostri addetti alla sicurezza».
Intanto, Fim-Cisl, Uilm-Uil e Ugl metalmeccanici continuano la loro trattativa con l’azienda su straordinari e organizzazione del lavoro, dopo la firma del nuovo contratto sui nuovi turni. In base al recente accordo, la settimana lavorativa è passata dai 15 turni canonici ai minimo 18 o massimo 20, come prevede il nuovo contratto. Più lavoro per le tute blu sulmonesi con, a partire dai prossimi mesi, aumenti in busta paga, anche se al momento proseguono febbrili le trattative coi sindacati.
«Noi, anche se faranno sfumare questa assemblea unitaria, non ci arrendiamo», aggiunge perentorio Fegatelli. Intanto, in attesa della prossima riunione, il clima si fa sempre più teso in fabbrica e l’impressione è che la miccia potrebbe accendersi da un momento all’altro. (f.p.)
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