Marelli, due settimane di Cassa Riguarderà tutti i 480 lavoratori

La misura, scaturita dal calo della produzione all’ex Sevel di Atessa, scatterà il prossimo 10 giugno Paliani (Uilm): «Incontreremo in settimana l’azienda». Dubbi sulla durata degli ammortizzatori sociali
SULMONA. La Magneti Marelli di Sulmona ha comunicato alle organizzazioni sindacali e alla Rsu la necessità di ricorrere alla Cassa integrazione ordinaria per due settimane, a causa del calo produttivo dello stabilimento dell’ex Sevel di Atessa a cui la fabbrica peligna è collegata in termini di lavoro e produzione.
La misura, stando a quanto reso noto, scatterà dal prossimo 10 giugno e durerà fino al 24. L’intervento riguarderà la totalità dei dipendenti. A Sulmona lavorano 480 persone, di cui 47 impiegati. Nei prossimi giorni si terrà l’incontro tra l’azienda e le organizzazioni sindacali per definire termini e modalità.
«È una decisione che è strettamente legata alla carenza di commesse da parte di Sevel e ai suoi cali produttivi. Noi incontreremo in settimana l’azienda per affrontare una serie di questioni. Bisogna pure vedere, nel lungo periodo, come il ricorso agli ammortizzatori sociali possa incastrarsi con i 18 turni. Andrà fatto un approfondimento anche su questo», ricorda Michele Paliani della Uilm. Sfumata la possibilità da parte dell’azienda di acquisire la piattaforma Large, lo stabilimento di Sulmona dovrà continuare a reggersi solo sul Ducato, tenendo conto che al momento non ci sono nuove lavorazioni che assicurino un futuro certo. Per questo, secondo le organizzazioni sindacali, è fondamentale capire nell’immediato se gli ammortizzatori sociali saranno o meno necessari per un lungo periodo. Lo stop alla produzione del Ducato si prevede per il 2028. Una data che sembra lontana solo all’apparenza, ma vicinissima per chi deve far quadrare i conti a casa. Per questo la vertenza della Magneti Marelli di Sulmona è stata riaperta anche in Regione. Un tavolo era stato convocato nelle scorse settimane per poi essere annullato a causa della mancanza di un adeguato preavviso. La Regione ha fatto sapere che il vertice sarà fissato nuovamente a fine mese, in una data compresa tra il 27 e il 31 maggio. Sul tavolo le organizzazioni sindacali, approfittando anche della presenza dell’azienda, metteranno principalmente tre richieste. Innanzitutto chiederanno investimenti sull’efficienza dei macchinari e sullo stabilimento per la competitività sul mercato, dal momento che alcuni pezzi meccanici vengono comprati in altre fabbriche e assemblati all’interno della Marelli.
Le altre richieste sono quelle di quantificare la forza in esubero nella fabbrica ma anche di chiarire la durata e le conseguenze degli ammortizzatori sociali e come, gli stessi, si conciliano con i 18 e 20 turni che vengono portati avanti. La Marelli di Sulmona lavora principalmente per Stellantis tramite la produzione e l’assemblaggio dei pezzi meccanici che poi vengono inviati alla struttura di Atessa.
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