Marelli pronta a tornare a produrre lunedì

23 Aprile 2020

L’azienda riapre in concomitanza con Sevel per la fornitura di pezzi. I sindacati: sicurezza prima di tutto

SULMONA. È pronta a riaprire la Magneti Marelli per fornire i pezzi necessari alla Sevel, che tornerà a riavviare la produzione da lunedì 27 aprile.
Il protocollo per la riapertura sarà stringente, tra precauzioni e misure di sicurezza: misurazione della temperatura ai dipendenti all’ingresso dello stabilimento, due mascherine chirurgiche per ogni turno di lavoro, distributori di disinfettante nelle aree comuni, kit pulizia con guanti e occhiali nelle singole postazioni di lavoro, smart working per gli amministrativi, più turni di erogazione pasti per diluire le presenze e organizzazione calibrata sulle distanze da separare.
Queste le misure di sicurezza all’interno della Magneti Marelli, che si appresta a riavviare la produzione appena il governo darà il via libera. La direzione europea del Gruppo ha firmato un accordo con le sigle sindacali, per garantire la sicurezza dei lavoratori, da un lato, e consentire il riavvio delle linee produttive, dall’altro. L’accordo è stato siglato dalle segreterie nazionali di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Uglm, Aqcfr e Fiom-Cgil.
E proprio i sindacati chiedono il massimo rispetto delle misure di sicurezza. L’azienda seguirà la strada dell’autorizzazione prefettizia, informando il governo. Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri chiedono a Fca «di effettuare subito gli incontri preparatori e di verifica per la corretta e puntale applicazione delle linee guida sulla sicurezza concordate il 9 aprile», e al governo di dare elementi di chiarezza e uniformità per garantire la salute e la sicurezza di migliaia di lavoratori. «Nei prossimi giorni», spiegano i sindacalisti, «terremo incontri e sopralluoghi per essere certi che quando si avrà la ripresa produttiva sci siano rispetto delle misure e azioni di sicurezza necessarie, a partire dalla garanzia per una mobilità pubblica casa-lavoro che tuteli dai rischi di contagio i dipendenti. Sulla base di una presenza industriale a livello globale, in seguito all’iniziale diffondersi del contagio sul territorio cinese, Marelli ha iniziato subito ad adottare misure di sicurezza, tant’è che nelle scorse settimane aveva annunciato la chiusura fino al prossimo 13 maggio.
Nell’ambito delle numerose misure adottate, prima della riapertura degli impianti e degli uffici, verranno reiterate le operazioni di sanificazione di tutti gli ambienti, già realizzate nel marzo scorso, insieme al rinforzo dei cicli di pulizia quotidiani. (f.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.