Mari Fiamma: Arap a Pescara una scelta che non convince

19 Gennaio 2016

L’AQUILA. «Le prese di posizione del vicepresidente Giovanni Lolli non portano assolutamente alibi a un’azione che sembra essere solo di convenienza». Sono le parole di Massimiliano Mari Fiamma,...

L’AQUILA. «Le prese di posizione del vicepresidente Giovanni Lolli non portano assolutamente alibi a un’azione che sembra essere solo di convenienza».

Sono le parole di Massimiliano Mari Fiamma, segretario generale di Apindustria, che commenta la scelta di accorpare in un’unica sede regionale l’Arap (Agenzia regionale attività produttive) a Pescara. «Gli accenni a una decisione necessaria e auspicabile, tesa all’efficientamento e alla riduzione dei costi di una struttura che è, indubbiamente, pesante, costosa e di dubbia efficacia», dice Mari Fiamma, «sono del tutto campati in aria e lasciano spazio a una manovra, portata avanti dal commissario Giampiero Leombruni sotto la regia del presidente Luciano D’Alfonso, che puzza di stantio e politica da prima Repubblica. È del tutto evidente che un commissario, nominato appena il 18 dicembre scorso, non può aver messo a punto in circa 10 giorni lavorativi un piano di riorganizzazione che abbia un minimo di basi empiriche», va avanti. «Leombruni ha già avviato le pratiche per l’affitto della sede di Pescara in via Passolanciano e ha preavvisato i dipendenti di Teramo, L’Aquila, Avezzano e Sulmona che già da fine mese saranno in parte trasferiti. L’argomento principale è stato che in meno di un mese non sarebbero stati disponibili i fondi per pagare gli stipendi, ma da queste ristrettezze economiche sembrano esenti sia la scriteriata azione di locazione di 1.500 metri in centro a Pescara, sia i paventati 140.000-160.000 euro annui che costituiranno l’appannaggio del prossimo direttore generale dell’Agenzia. Un direttore», denuncia il segretario di Apindustria, «che non sarà scelto al termine del commissariamento dato che sul Bura speciale di gennaio, è stato già pubblicato il bando di concorso che sembra disegnato su una figura molto vicina all’attuale governatore regionale e già alle prese con il Consorzio Asi Valpescara che vanta debiti milionari che le nostre tasche ripianeranno presto».

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