Marinangeli: «No scuole aperte Anche gli asili andavano chiusi»

23 Marzo 2021

Il primario di Rianimazione: «I più piccoli possono contrarre il virus e contagiare i loro familiari» Caso Covid tra i bimbi: in quarantena una sezione a San Francesco. Una 50enne in terapia intensiva

L’AQUILA. Una sezione della scuola dell’infanzia “Carla Mastropietro”, nel quartiere San Francesco, in quarantena per un caso di Covid tra i bimbi. Una donna di 50 anni di Avezzano ricoverata in Terapia intensiva all’ospedale San Salvatore. Si è abbassata l’età media di chi si ammala di coronavirus, lo conferma il primario Franco Marinangeli: «Il virus ora circola tra giovani e giovanissimi, e nei casi gravi l’allarme parte dai 40 anni in su, quando, fino a qualche mese fa, erano a rischio gli Over 80». Non si registra la pressione delle scorse settimane, ma continuano i ricoveri giornalieri: «Abbiamo prudenzialmente ridotto alcun sedute operatorie», spiega Marinangeli, «e sospeso l’ambulatorio di pre-ospedalizzazione per recuperare personale medico da impiegare nei reparti Covid. Al momento quindi cerchiamo di mantenere attivi quasi tutti i servizi, ma molto dipenderà da quello che succederà nei prossimi 15 giorni».
NUOVI CASI. Intanto ieri, in città, sono emersi 18 nuovi casi, per un totale di 325 attuali positivi e 1.297 persone in sorveglianza attiva. Per quanto riguarda gli altri comuni, negli ultimi due giorni si sono registrati altri 6 casi a Pizzoli, dove attualmente i positivi sono 86, mentre il report dell’Asl indica 1 contagio a Cagnano Amiterno, 1 a Montereale, 1 a Ocre, 1 a Fontecchio.
MALATI GIOVANI. La chiusura delle scuole a livello regionale è servita anche per arginare i numerosi focolai che si erano sviluppati all’interno delle aule. Sono restate aperte solo le scuole dell’infanzia, dove i bimbi da 3 a 5 anni non indossano la mascherina. Ma anche qui il virus sta circolando, soprattutto a causa della variante inglese, più contagiosa. Ieri una sezione dell’asilo in via Francesco Paolo Tosti è stata messa in quarantena, bimbi e maestre, in seguito ad almeno una positività riscontrata tra gli alunni. «Una situazione che non deve meravigliare», afferma il primario Marinangeli, «dato che ormai anche i più piccoli possono contrarre il virus. I giovani non si ammalano nelle forme gravi, ma sono comunque un veicolo di trasmissione all’interno dei nuclei familiari. Per questo motivo ritengo che andassero chiuse tutte le scuole, comprese quelle dell’infanzia». L’età media di chi si ammala si è abbassata notevolmente: «Lo stiamo verificando da tempo», aggiunge Marinangeli, «e ce lo confermano gli ingressi in ospedale: nel reparto di Terapia intensiva l’ultima ricoverata è una donna di 50 anni, che arriva da Avezzano. Abbiamo avuto pazienti anche più giovani. Per questo», sottolinea Marinangeli, «serve la massima attenzione, non bisogna sottovalutare la situazione: anche se i dati ci dicono che nel nostro comune l’incidenza dei casi è ancora sotto controllo, non lasciamoci rassicurare dall’essere in zona arancione, visto che siamo circondati da aree rosse. Le fasce le decide un sistema matematico: sta a noi tenere alta la guardia, continuare a seguire le misure di prevenzione, perché il rischio è dietro l’angolo».
VACCINAZIONI. Nei comuni maggiormente colpiti dal virus saranno attivi, dalla prossima settimana, dei team mobili che assicureranno le vaccinazioni in maniera capillare. Lo ha comunicato il direttore sanitario dell’Asl Alfonso Mascitelli al sindaco di Capitignano Maurizio Pelosi: il comune, inserito in zona rossa, avrà la priorità nel calendario della campagna vaccinale.
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