Marinangeli: «Zona gialla sì ma sempre con prudenza»

31 Gennaio 2021

Il primario e neo-direttore sanitario invita alla cautela in vista delle riaperture «Non si faccia l’errore di pensare che si possa tornare a una vita normale»

L’AQUILA. «Non si faccia l’errore di pensare che possiamo tornare a una vita normale». Franco Marinangeli, primario della Terapia intensiva dell’ospedale, da pochi giorni anche direttore sanitario ad interim dell’Asl, invita alla prudenza, in vista del ritorno dell’Abruzzo in zona gialla, a partire da domani. E sottolinea come, in questa coda della seconda ondata, i contagi siano diventati perlopiù familiari. Intanto, secondo il report Asl, nelle ultime 24 ore in provincia si sono registrati 36 nuovi casi: per quanto riguarda l’area aquilana, 3 sono emersi all’Aquila, 1 a Barete, 1 a Montereale, 1 a Pizzoli. La località più colpita è ancora Sulmona, con 13 nuovi positivi. Prosegue, nonostante l’incertezza sulla consegna delle dosi, la campagna di vaccinazioni, con 5.137 operatori sanitari che hanno ricevuto la prima dose e 2.406 a cui è stato somministrato anche il richiamo. Ripartiti i vaccini nella Rsa, dove si è arrivati a 360 ospiti con la prima dose.
L’APPELLO DI MARINANGELI. «Benvenuta zona gialla, frutto dell’impegno di tutti. Ma non si faccia l’errore», avverte Marinangeli, «di pensare che possiamo tornare a una vita normale. Non è cosi. Anche se i contagi sono tornati a livelli accettabili e i pronto soccorso “stanno respirando”, la nostra Terapia intensiva Covid ha il 100 per 100 dei posti occupati. Abbiamo ovviamente un piano di gestione per eventuali richieste di posti aggiuntivi, ma ciò significa che non è affatto una situazione di normalità». Il diretto sanitario dell’Asl ricorda che «stiamo gestendo la coda di una seconda ondata che è stata di una gravità quadrupla rispetto alla prima e non possiamo rischiare che una terza ondata si inneschi quando la seconda non si è ancora chiusa. Adesso, la zona gialla ci vede tutti co-responsabili del nostro destino. Bene la riapertura delle attività commerciali e dei ristoranti, ma da frequentare con grande senso di responsabilità».
VACCINI. Marinangeli conferma l’efficacia dei vaccini, ma siamo ancora lontani dai numeri richiesti: «Il vaccino funziona», afferma, «e ne abbiamo le prove: ma i vaccinati sono ancora troppo pochi per darci qualche garanzia di protezione. Inoltre ricordo che in quest’ultima fase abbiamo visto moltissimi malati appartenenti agli stessi nuclei familiari. Si è passati dai contagi legati agli assembramenti e alle cene tra amici fuori casa a quelli tra familiari. Quindi, forte attenzione anche in famiglia, massima igiene e distanza se possibile, e continuiamo a evitare i contatti con le persone anziane e fragili. Quindi», conclude il direttore sanitario e primario, «cauto ottimismo».