Marinelli e Piacente: «Persone perbene tra i dirigenti Pd»
SULMONA. «Il gruppo dirigente del Pd di Sulmona è formato da uomini e donne perbene, niente lezioni dagli ex iscritti». Il prossimo segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli, e il segretario...
SULMONA. «Il gruppo dirigente del Pd di Sulmona è formato da uomini e donne perbene, niente lezioni dagli ex iscritti». Il prossimo segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli, e il segretario provinciale Francesco Piacente, irrompono nella polemica dei giorni scorsi sulla partecipazione al bando per la gestione del servizio mensa di un’associazione temporanea d’impresa – Coselp srl – che ha sede nello studio commercialista del capogruppo Pd, Mimmo Di Benedetto. Gli ex democratici Sandro De Panifilis, Carlo Piccone, Salvatore Di Cesare, Antonio Del Boccio e Rossella Tonelli hanno chiesto il commissariamento del circolo e un congresso imminente. «Si può stare in un partito facendo una battaglia al suo interno per provare a cambiare le cose che si ritiene, dal proprio punto di vista, non vadano bene, esercitando confronto e dialettica anche aspra se necessario», hanno precisato Marinelli e Piacente, «si può uscire da quello stesso partito non occupandosi più della sua vita interna, prendendone le distanze e dedicandosi ad altro. Ciò che proprio non si può fare è provare a praticare entrambe le cose contemporaneamente: uscire da un partito e poi, ogni giorno, tentare miseramente di condizionarlo dall’esterno attaccando con illazioni e falsità chi nel partito è rimasto per dare un contributo nel confronto democratico». Per i due dirigenti democratici la richiesta degli ex iscritti è «bizzarra» perché a chiedere il congresso del partito «è chi certifica, con la propria firma, di non farne più parte e che, dunque, non è nelle condizioni, formali e sostanziali, di chiedere ciò che scrive». Per quanto riguarda la situazione di Di Benedetto, per Marinelli e Piacente «il gruppo dirigente del Pd di Sulmona è composto da donne e uomini per bene che fanno dell’impegno onesto e trasparente per la cosa pubblica la cifra unica e distintiva della propria attività politica. Qualunque inaccettabile accostamento tra politica e affari nei confronti degli amministratori Di Benedetto, Antonella La Gatta, Cristiano Gerosolimo e Franco Casciani è da rispedire ai mittenti. Sulmona ha bisogno della buona amministrazione che sta lavorando bene per il territorio. Quello che invece non serve è il professionismo della polemica e del fango che, non fanno male all’amministrazione comunale e al Pd, capaci di rispondere con chiarezza adamantina a taluni attacchi, ma piuttosto alla città che vuole solo serenità e buon governo». (e.b.)

