Marinelli: niente sconti Tari, soldi al Napoli

Castel di Sangro, l’opposizione a Caruso: non agevola le attività e trova 100mila euro per il calcio
CASTEL DI SANGRO. Torna ad alzare la voce l’opposizione consiliare a Castel di Sangro, dove secondo gli esponenti del gruppo Progetto Comune «non c’è alcuna attenzione alle attività produttive» e gli amministratori stanno sottovalutando «l’emergenza coronavirus che rischia di avere effetti sociali ed economici a breve e lungo termine su svariati settori produttivi».
Il capogruppo Daniele Marinelli esprime netta contrarietà sul bilancio preventivo approvato dal consiglio comunale.
«Le principali cifre», spiega Marinelli, «sono sostanzialmente identiche a quelle dello scorso anno, come se nel frattempo non ci fosse stata la crisi Covid e come se non spettasse anche al Comune fare scelte importanti e occuparsi del sostegno all’economia e alle attività produttive. Nonostante i numerosi impegni assunti in questi mesi, è molto grave che non sia stato previsto alcun intervento di ristoro sulla Tari, la tassa sui rifiuti, proprio mentre molti Comuni abruzzesi stanno abbassando le tariffe o rimborsando parzialmente le attività produttive per i periodi di chiusura delle loro attività».
Il consiglio comunale nello scorso mese di gennaio ha approvato il nuovo piano tariffario destinato a unificare la complessità delle tariffe e delle imposte sui rifiuti urbani e assimilati, anche differenziati, che prevede un incasso maggiore di circa 6mila euro. Ma il Comune, dopo l’aumento della Tari dovuto alla nuova modalità di calcolo imposta a tutti i comuni italiani dall’Autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente, annunciò anche alcune misure di sostegno per le attività economiche della città colpite dall’emergenza sanitaria.
«Inoltre quasi centomila euro vengono impegnati anche quest’anno per il ritiro del Napoli», aggiunge il consigliere Marinelli, «a testimonianza del fatto che le risorse, quando si vogliono trovare, si trovano. Durante il consiglio comunale abbiamo perfino dovuto assistere a una discussione sul livello della tassazione, che è altissima, tra gli stessi assessori che quelle aliquote e quelle tariffe avevano approvato all’unanimità in precedenza durante la riunione di giunta. Uno spettacolo onestamente imbarazzante. Nelle prossime settimane continueremo a spingere, sulla base delle tante giuste richieste che ci giungono dai commercianti e dalle attività produttive, perché il sindaco Caruso e la sua maggioranza facciano qualcosa, come più volte pubblicamente promesso». (m.lav.)

