Mariotti: sì alla tutela dei nostri confetti

Il presidente di Ascom Fidi d’accordo sull’idea di un Consorzio lanciata dall’imprenditore Di Carlo
SULMONA. È favorevole alla costituzione di un Consorzio per la tutela del confetto tipico di Sulmona. Si tratta del presidente di Ascom Fidi Ascom Servizi Claudio Mariotti, il quale all’indomani della proposta di William di Carlo torna sull’argomento. E lo fa invitando i produttori sulmonesi a sedersi attorno a un tavolo per giungere a un accordo che potrà portare solo effetti positivi a un settore che ha ampi margini di sviluppo. «Qualche anno fa», ricorda Mariotti, «l’Ascom Fidi «in collaborazione con la Camera di Commercio dell’Aquila, nelle persone del presidente Lorenzo Santilli e del componente di giunta Fabio Spinosa Pingue, aveva avviato l’ter, coinvolgendo i confettai cittadini, per la costituzione di un consorzio a tutela del prodotto. Vi furono tre incontri che, però, non furono sufficienti per giungere ad un accordo». L’associazione torna quindi a sottolineare l’importanza della valorizzazione dei piccoli produttori e in particolare di quelli di Sulmona. «Non sempre l’industrializzazione porta benefici e la mancata regolamentazione e tutela della produzione dei confetti», aggiunge Mariotti, «consente, a chi non ha a cuore il proprio lavoro e il proprio territorio, di eludere norme essenziali. Tante sono state le frodi anche nel settore dei confetti, l’ultima nel marzo del 2016 quando i carabinieri del Nas di Pescara sospesero la produzione di un’azienda che riciclava confetti scaduti. Per questo dico che creare un disciplinare di produzione che consenta di ottenere un bollino di qualità che differenzi il confetto prodotto a Sulmona da quello che viene realizzato in altri posti d’Italia dovrà essere un obiettivo prioritario per i nostri produttori di confetti. Non basta più accontentarsi del piccolo orticello già creato, ma bisogna porre le basi per uno sviluppo più armonico del settore e arrivare alla creazione di un indotto attorno al confetto che porti benefici non solo ai confettai ma a tutti coloro che ruotano intorno alla produzione. Sulmona è nota in tutto il mondo come la città del confetto e dell’amore», conclude Mariotti, «e solo tutelandone qualità e bontà possiamo sperare che continui ad esserlo anche in futuro, respingendo le insidie che arrivano da quei produttori più spregiudicati che puntano tutto sulla quantità e non sulla qualità». (c.l.)
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