Marsica, troppi morti sulle strade Appello di 19 Comuni: prudenza

Manifesti sulle principali direttrici viarie inviteranno a moderare la velocità: «Si corre solo in pista» Alla campagna, rivolta in particolare ai motociclisti, aderiscono anche Federazione, club e Provincia
PESCINA. Troppi incidenti sulle due ruote: arriva la campagna per sensibilizzare i motociclisti sulla sicurezza stradale. Negli ultimi mesi sulle strade della Marsica e dell’area del Parco nazionale d’Abruzzo ci sono stati otto morti, di cui quattro erano in sella a una moto. Questi drammatici episodi hanno riacceso i riflettori sulla sicurezza e spinto Federazione italiana motociclisti, il Motoclub Sirente e il presidente Luca Di Genova, la Provincia dell’Aquila, i Comuni di Carsoli, Pescina, Oricola, San Benedetto dei Marsi, Scanno, Alfedena, Opi, Barrea, Anversa, Pescasseroli, Bisegna, Collarmele, Ortona, Cocullo, Villetta Barrea, Gioia dei Marsi, Civitella Alfedena, Aielli e le associazioni ciclisti Fontamara Pescina, Artè Caffè Letterario Pescina, Avis Pescina, Motoclub Mirmidoni di Carsoli a lanciare una campagna di sensibilizzazione ad hoc.
A curarla è stato Salvatore Slocchi che ha pensato allo slogan: “La pista è fatta per correre, la strada no” per invitare i motociclisti ad apprezzare le bellezze dell’Abruzzo senza dover spingere troppo sull’acceleratore. «Andare in moto è il modo ideale per staccare la spina e correre via dalla routine e quotidianità», hanno spiegato i firmatari del manifesto sulla sicurezza stradale, «le nostre strade per conformazione geografica e paesaggistica e per tipologia, offrono spettacolari itinerari e suggestivi scorci che permettono di scoprire luoghi, arricchendo occhi e cuore del motociclista. Ogni angolo nasconde tesori e bellezze avendo la possibilità di imbattersi in meraviglie storiche, culturali e naturali, guidiamo con il cervello, il ginocchio a terra lasciamolo alla pista, perché in strada se hai una svista ti ritrovi in cielo su una lunga lista. È nostro dovere, quindi, non trasformare una giornata di totale libertà e puro divertimento in tragedie che sconvolgono la vita irrimediabilmente». Proprio per questo dunque, fanno sapere ancora i promotori dell’iniziativa, è importante «rispettare le esigenze di tutti i viaggiatori che percorrono tali strade, avendo sì totale libertà, ma soprattutto garantendo sicurezza, rispetto dei limiti di velocità, delle norme che regolano il codice della strada, non perdendo mai di vista la tutela e salvaguardia della propria e dell’altrui vita. Ama la moto con il cuore aperto, guidala con il cervello acceso». (e.b.)
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