Marsica, vietati gli spostamenti: scatta la zona rossa in 24 comuni

12 Aprile 2021

Il Pd tuona contro Marsilio: accesso agli atti per verifiche sui numeri, altro colpo per l’economia Vaccinazioni annullate a Carsoli per mancanza di dosi. Screening Avezzano: 6 positivi su 1.560 test 

AVEZZANO. È scattata a mezzanotte la zona rossa per 21 comuni della Marsica, che si aggiungono ai tre dove le maggiori misure restrittive erano già in vigore. Avezzano, Tagliacozzo, Carsoli, Trasacco, Luco, Magliano de’ Marsi, Scurcola Marsicana, Sante Marie, Cappadocia, Castellafiume, Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Civita d’Antino, Aielli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte si aggiungono a Celano, Pescina e Cerchio.
ZONA ROSSA. Da oggi e fino a domenica 18 aprile, salvo proroghe, 24 comuni, per un totale di 110mila marsicani, saranno sottoposti a maggiori restrizioni: divieto di spostamento salvo che per comprovati motivi di lavoro, salute, necessità o urgenza, con le scuole aperte in presenza solo fino alla prima media. Saracinesche alzate per tabaccai, edicole, farmacie, parafarmacie. E ancora per le attività commerciali di generi alimentari e prima necessità, prodotti agricoli e florovivaistici, abbigliamento intimo e per bambini ed elettronica. Tutti gli altri, compresi barbieri, parrucchieri e centri estetici restano chiusi. Ai bar è consentito l’asporto dalle 5 alle 18, mentre per i ristoranti l’orario è prorogato alle 22.
VACCINI E SCREENING. Il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, ha reso noto che l’Asl ha annullato la giornata di immunizzazione prevista oggi per mancanza di vaccini. Mentre nelle ultime due giornate di screening organizzate dal Comune di Avezzano hanno dato esito positivo 6 test rapidi su 1.560.
I CASI. Ieri la Marsica ha fatto registrare altri 44 nuovi positivi in 11 comuni, solo nell’ultima settimana sono stati 260 i contagi accertati. Un aumento dell’incidenza e della casistica che ha spinto l’unità di crisi regionale a disporre la zona rossa per 24 comuni. Decisione che ha suscitato le perplessità di numerosi sindaci del territorio e anche dei rappresentati territoriali del Pd che ieri mattina si sono dati appuntamento davanti l’ospedale di Avezzano per un sit-in di protesta.
PROTESTA PD. «I provvedimenti del presidente di Regione sono estemporanei e spesso non suffragati dai dati», denuncia l’onorevole Dem, Stefania Pezzopane, che annuncia un’interrogazione in parlamento, «sulla decisione delle zone rosse abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per verificare gli indici Rt. Alla Regione chiediamo anche i numeri della campagna vaccinale per verificare il rispetto delle priorità dettate dal Governo visto che mentre si vaccinano altre categorie nei piccoli paesi ci sono ultraottantenni che aspettano di ricevere la dose. Di certo», accusa Pezzopane, «non vogliamo tornare a quando c’erano file di ambulanze davanti al pronto soccorso per cui le azioni necessarie devono essere messe in campo e realizzate. Ci dica anche il presidente di Regione quali sono i provvedimenti per far ripartire questo territorio».
«Una zona rossa riconducibile a responsabilità politiche», tuona il segretario provinciale, Francesco Piacente, in rappresentanza «del settore produttivo che sta per subire un altro durissimo colpo e degli amministratori locali che si sono visti calare dall'alto questa decisione».
«Siamo qui anche per tutelare la salute dei cittadini», aggiunge la segretaria del circolo Pd di Avezzano, Anna Paolini, «a un anno dall’inizio della pandemia non è più fattibile parlare di emergenza».
«Mi chiedo come sia venuto in mente al nostro sindaco di affiancare nell’inaugurazione del centro vaccinale il manager Roberto Testa responsabile di ciò che è accaduto durante la seconda ondata», attacca la consigliera comunale Dem, Patrizia Panei, «i pazienti ricoverati nella tenda sono una vergogna, mentre ci sono reparti con lavori in corso nel pieno della terza ondata e i sei post di sub-intensiva appena inaugurati che non possono essere utilizzati perché manca il personale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA