Marsicana 83 da vergogna E il nuovo asfalto non c’è

24 Maggio 2018

I lavori dovevano iniziare lunedì, ma un intoppo burocratico ha bloccato l’appalto Riesplode la polemica nei paesi del Parco. Da ieri un cantiere a Campo di Giove

di Massimiliano Lavillotti BARREA. Sono ancora un colabrodo le principali strade di tante località montane del Parco nazionale d’Abruzzo. I lavori di sistemazione annunciati non sono mai iniziati e le popolazioni locali tornano ad accusare la Provincia. Le difficoltà maggiori lungo la Sr 83 “Marsicana”, nel tratto tra Barrea e Alfedena, e lungo la 479 “Sannite” tra Scanno e Villetta Barrea che, oltre ai disagi per le innumerevoli buche e gli smottamenti, offrono anche una pessima immagine turistica del comprensorio.
«Solo tante false promesse», commenta Francesco Torella, rappresentante del Comitato territoriale dell’Alto Sangro, «ma dei lavori finora non vi è traccia. La Provincia ha annunciato un’opera di rifacimento delle strade per sistemare l’asfalto deteriorato che sarebbe dovuta partire lunedì scorso ma che ad oggi non vede ancora la luce, lasciando il territorio completamente nel degrado e ancora a rischio incidenti». Il Comitato territoriale dell’Alto Sangro, rappresentato dalle comunità di Alfedena, Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli e Villetta Barrea, stanco di aspettare, annuncia «altre azioni di protesta se a breve non inizieranno i lavori».
La Provincia dell’Aquila ha stanziato oltre 18 milioni di euro per la viabilità e una parte consistente dei fondi, così almeno è stato annunciato, sarà destinata alla 83 “Marsicana”, anche se l’arteria è recentemente passata sotto la competenza dell’Anas. I lavori sono fermi anche lungo la Sp 479 “Sannite”, chiusa alla circolazione per alcuni giorni assieme ad altre 25 arterie provinciali e regionali per evitare situazioni di rischio e in attesa di poter iniziare le opere di messa in sicurezza. «Il presidente della Provincia firma contratti per lo sviluppo delle aree interne», spiega Alberto Mastrogiovanni, imprenditore di Scanno che ha la sua attività a Passo Godi, «ma se non vengono sistemate le strade siamo costretti a chiudere le attività e quando arriveranno i turisti troveranno solo erbacce, altro che strategie. Tra Alfedena e Pescasseroli basterebbero 4, 5mila euro di asfalto per riempire le buche e far ripassare le moto che lascerebbero sul nostro territorio molti più soldi».
L’ordinanza di chiusura delle strade ha avuto un rilievo nazionale e l’Abruzzo aquilano è stato cancellato dai percorsi del mototurismo, con un danno incalcolabile. «Ieri sono iniziati i lavori per la Sp 12 di Campo di Giove», chiarisce il presidente Angelo Caruso, «mentre per la 83 Marsicana i lavori inizieranno appena risolta una problematica insorta all’esito della gara di appalto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA