Mascigrande dice addio alla Lega Un’altra crepa nell’opposizione
AVEZZANO. La Lega perde un altro pezzo. Si tratta del consigliere comunale di Avezzano Alfredo Mascigrande. Con lui hanno detto addio al Carroccio anche la consigliera comunale Giuliana Di Pasquale e...
AVEZZANO. La Lega perde un altro pezzo. Si tratta del consigliere comunale di Avezzano Alfredo Mascigrande. Con lui hanno detto addio al Carroccio anche la consigliera comunale Giuliana Di Pasquale e il consigliere regionale Aurelio Bruni (oltre a Simone Angelosante). Con 567 preferenze è stato il più votato alle ultime elezioni amministrative della città. Mascigrande siede tra i banchi dell’opposizione che ora potrebbe cominciare a traballare seriamente visto che anche la consigliera in quota Fratelli D’Italia, Iride Cosimati, avrebbe già teso la mano alla maggioranza dopo aver preso pubblicamente le distanze dal coordinatore cittadino del partito che aveva difeso il consigliere Tiziano Genovesi nella querelle con il collega Gianluca Presutti. «Questo centro destra non va bene», afferma Mascigrande, «troppi i personalismi che hanno portato alla sconfitta di Avezzano e non solo. Vorrei evitare gli stessi errori fatti di veti, le stesse guide di partito dove regna l’immobilismo. Apprezzo, invece, il costante confronto con i colleghi dell’opposizione», precisa l’oramai ex del Carroccio chiamando in causa anche il suo gruppo di riferimento «per coerenza abbiamo espresso due candidature nel centrodestra, sarebbe stato molto più facile per noi virare su altri lidi come hanno fatto in molti, ma non ci appartiene, come non può appartenerci la cultura della sconfitta calcolata come è accaduto ad Avezzano e in tanti centri marsicani alle ultime comunali. Ho sempre votato il centrodestra e continuerò su questo solco, ma dopo oltre un anno nella Lega mi trovo costretto a lasciare il partito di Salvini. Ho cercato sempre un confronto leale e sincero, ma nella Lega, per un motivo o per un altro, non esiste il confronto, troppo chiusi in se stessi. Mi sento ripetere, che i voti nella Lega non contano e questo non è assolutamente condivisibile perché il voto è il segno della democrazia». E su Genovesi conclude: «con lui rispetto e amicizia, per me non cambierà nulla dal punto di vista politico e personale, ma se non fosse stato per me e Giuliana Di Pasquale, forse le cose sarebbero andate diversamente, per lui e per la Lega». «Questo», conclude, «è un segnale di chiarezza e trasparenza alla città e ai nostri sostenitori stanchi di questo immobilismo. Comunicherò il mio passaggio al gruppo misto al presidente del consiglio comunale». (f.d.m.)
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