Masciocco critico: «Biondi fa l’uomo solo al comando»
L’AQUILA. «Bulimia di potere». È la critica che il consigliere di Articolo 1 Giustino Masciocco muove al sindaco Pierluigi Biondi in vista della ricadidatura di quest’ultimo nelle Comunali della...
L’AQUILA. «Bulimia di potere». È la critica che il consigliere di Articolo 1 Giustino Masciocco muove al sindaco Pierluigi Biondi in vista della ricadidatura di quest’ultimo nelle Comunali della prossima primavera. «Chiusa la crisi tra la Lega e il resto della maggioranza, il deputato D’Eramo, dopo aver deposto ma non ancora sotterrato, l’ascia di guerra, ha dichiarato, con enfasi l’attuale sindaco sarà l’unico candidato per il centrodestra alle prossime elezioni», spiega, «sembrava una resa incondizionata da parte dei ribelli compagni di maggioranza, invece a mio giudizio non è proprio così».
Secondo il consigliere «Biondi avrebbe dovuto essere felice della ricandidatura, ma non mi è sembrato così entusiasta, perché, secondo me, tale felicità, dovrebbe presupporre il fatto, di dover credere fino in fondo alla sincerità della Lega, a volte spalleggiata anche da Forza Italia nella critica dell’attività amministrativa. Sia ben chiaro, nessuno mette in dubbio la lealtà dei partiti di centrodestra al governo cittadino, ma penso che, nella testa di Biondi, potrebbero risuonare con allarme, le seguenti domande: Mi candido o non mi candido? Mi fregano o non mi fregano? I cittadini mi voteranno o non mi voteranno? Vado alla Camera o al Senato?». Per questo insomma, a detta di Masciocco, il sindaco ha alzato l’asticella del presenzialismo con l’effetto, deleterio per la città, di far emergere «l’uomo solo al comando».

