Masi, da Mussolini alla Repubblica

28 Dicembre 2018

Il libro che descrive la storia dal ’43 al ’48 sarà presentato il 2 gennaio

ROCCA DI MEZZO. Idealismo e opportunismo della cultura italiana. 1943-1948, un nuovo saggio sul rapporto tra intellettuali e politica negli anni che vanno dalla caduta del fascismo al 1948. Lo firma Alessandro Masi, storico dell’arte, giornalista, che dal 1999 ricopre la carica di segretario generale della Società Dante Alighieri.
Scrive Andrea Riccardi, nella prefazione: «Il libro di Alessandro Masi tratta di soli cinque anni, ma è un periodo che rappresenta un passaggio importante, vivace e affascinante per l’Italia: la transizione dalla guerra alla democrazia repubblicana. Ed è anche un passaggio decisivo per quello che riguarda il rapporto tra arte, cultura e potere politico o, in senso più largo, tra cultura e politica»
Da Mussolini a Togliatti dal «Primato» di Bottai al «Politecnico» di Vittorini, passando attraverso la fine dell’idealismo gentiliano, le riserve storiche gramsciane trascritte nei Quaderni, la polemica anticrociana e la fine dell’autonomia artistica, un’analisi documentata e un racconto umano dei protagonisti della scena culturale italiana, luci e ombre di personalità complesse quanto originali, che si illudevano di poter indirizzare la politica e che hanno dovuto fare i conti con la grande disillusione.
Il libro verrà presentato il 2 gennaio, alle 17, nella sala consiliare comune Rocca di Mezzo. Interviene Maria Teresa Giusti, storica, autrice, docente di Storia contemporanea all’Università d’Annunzio di Chieti. Introduce e modera Giuseppe Argentieri, scrittore.