Massacrata di botte, indagata una donna

28 Settembre 2018

L’aggressione per un prestito di denaro mai restituito, la titolare dell’autolavaggio colpita con una chiave inglese

SULMONA. Non ha restituito un prestito alla scadenza pattuita e per farla “ragionare” si è presentata nell’autolavaggio, aggredendo la rivale con una chiave inglese e spedendola in ospedale con una prognosi di 50 giorni e gravissime ferite. Sarebbe questo il movente alla base dell’episodio di violenza avvenuto l’altra settimana a Sulmona. Una donna è indagata, mentre la romena ferita è ancora ricoverata in ospedale con un grave trauma cranico.
Dal momento del ricovero le sue condizioni non sono migliorate, anzi. I colpi inferti alla testa con una chiave inglese hanno prodotto delle serie lesioni, con ematomi, tanto che i medici stanno valutando l’ipotesi di sottoporla a intervento chirurgico, ma non a Sulmona. La donna già da domani potrebbe essere trasferita all’ospedale dell’Aquila o ainquello di Avezzano. Le sue condizioni restano serie e l’evoluzione della situazione clinica non è quella che i medici si aspettavano.
Nel frattempo, la squadra anticrimine del commissariato di polizia di Sulmona agli ordini dell’ispettore Daniele L’Erario, dopo aver depositato un rapporto in Procura, è alla ricerca della chiave inglese con cui è avvenuta l’aggressione. Inoltre, gli uomini dell’anticrimine stanno cercando di chiudere il cerchio per ricostruire il movente e valutare se la donna indagata ha avuto dei complici. Dietro alla vicenda, molto presumibilmente, si nasconde il mondo dei prestiti a strozzo. La polizia infatti è convinta che tutto sia scaturito da un prestito non onorato, ipotesi questa che sarebbe stata parzialmente confermata anche dalla donna romena.
Al momento la polizia ha ascoltato anche diversi testimoni che si trovavano nell’autolavaggio al momento dei fatti e che hanno visto fuggire la donna che ha compiuto la violenza. Gli uomini dell’anticrimine vogliono ascoltare anche l’indagata per sentire da lei la versione dei fatti, anche perché non escludono che la storia potrebbe nascondere altri risvolti. Un comportamento, quello della donna, che non risulta comprensibile, e che se non meglio chiarito potrebbe aggravare ancora di più la sua posizione.
Era il 15 settembre scorso quando la romena era intenta a lavare le auto nell’esercizio che gestisce a ridosso della zona industriale di Sulmona. All’improvviso le si è avvicinata una donna, che dopo averla offesa ripetutamente ha iniziato a picchiarla, prima con le mani e poi con l’aiuto di una chiave inglese. Lei ha cercato di difendersi ma l’altra sembrava indemoniata tanto da lasciarla a terra semisvenuta e sanguinante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA