«Materne ed elementari al palo»

5 Settembre 2018

Masciocco (Mdp-Art. 1): gli edifici stanno peggio rispetto all’immediato post-sisma

L’AQUILA. «Dopo un anno dall’insediamento della giunta Biondi, i nostri bambini di materne ed elementari sono nelle stesse scuole del post terremoto».
A denunciare la situazione è Giustino Masciocco, consigliere comunale di Mdp-Articolo 1. «Se si fa eccezione per l’infanzia di Arischia e per quella di Preturo, chiuse perché inadeguate, non ci sono stati interventi» continua. «Non solo: più di tre quarti degli alunni delle scuole dell'infanzia e primarie del comune dell'Aquila sono in edifici dei quali non è stato verificato l'indice di vulnerabilità sismica. Le verifiche, infatti, sono avvenute su 12 scuole che ospitano 543 alunni, ma restano da controllare altri 11 plessi dove siedono sui banchi 1.754 bambini. In ogni caso, nessuna delle scuole sottoposte a controlli ha un indice di vulnerabilità pari a 1. Infine, ancora non vengono avviate né progettazione, né gara d'appalto per l'adeguamento del primo lotto (5 scuole) dei 7 complessivi. Lavori stimati dall'amministrazione per oltre 1,5 milioni di euro. Qualcuno su questo tema ha vinto le elezioni», dice Masciocco. «Ora si rimanda di mese in mese. La colpa non è tutta di questa amministrazione, ma adesso non c’è nessuna programmazione. È un’amministrazione inerme. Oggi le condizioni delle scuole sono peggiori rispetto al 2009. All’epoca gli edifici furono verificati, furono fatti interventi, messi in sicurezza. Da allora più niente. Eppure la sentenza del Tar sul Cotugno parla chiaro: l’indice di vulnerabilità sismica degli istituti scolastici deve essere pari a 1. Questo non accade in nessun plesso. Scuole con indice di vulnerabilità 0,22 (infanzia di Pile e di San Benedetto di Bagno) o 0,33 (infanzia di Pagliare di Sassa) sono ancora frequentate dagli alunni e il Cotugno, che ha 0,66, è stato chiuso. I tempi per l’adeguamento si prospettano lunghi. Le indagini di verifica non sono sufficienti».(m.c.)
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