«Mattarella e Macron alle Anime Sante»

Il Comune invita i due uomini di Stato per l’inaugurazione della chiesa aquilana distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009
L’AQUILA. La chiesa rettoria delle Anime Sante, o di Santa Maria del Suffragio, unico esempio di Settecento completo in Abruzzo – come lo definì anche Vittorio Sgarbi – riaprirà il 6 dicembre prossimo, con una cerimonia solenne.
I lavori di ristrutturazione sono quasi ultimati e mancano alcuni interventi interni. Alla cerimonia di riapertura potrebbero essere presenti il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, che sono già stati ufficialmente invitati dal Comune. La Francia, infatti, è la nazione che dopo il tragico terremoto del 2009 si è offerta di ricostruire parte della chiesa.
Quella del Suffragio è più conosciuta come Anime Sante, perché è stata costruita interamente dagli aquilani e dedicata alle anime delle persone perite nel terribile terremoto del 1703, oltre cinquemila. L’opera fu finanziata dalle famiglie nobili della città e del contado e la popolazione mise la manodopera. Per questo è una delle chiese più care agli aquilani e prima che il terremoto del 6 aprile 2009 la facesse crollare in parte, era molto frequentata. I lavori di ricostruzione sono stati consegnati nel 2013: il cardinale Giuseppe Petrocchi era appena arrivato e si è adoperato per accelerare i tempi, visto che c’erano già i finanziamenti, 7 milioni di euro, dei quali 3,5 dal governo francese di allora, presieduto da Nicolas Sarkozy, e 3,5 milioni da quello italiano, frutto dell’accordo del G8, che si tenne all’Aquila nel 2009, per salvare i cosidetti “gioielli di Berlusconi”, riferiti ai monumenti e opere d’arte più significativi.
I lavori alla fine avranno la durata di oltre quattro anni.
Entro il prossimo 7 settembre terminerà la posa in opera delle decorazioni (foglie in oro e altro), entro il 10 settembre è previsto lo smontaggio del ponteggio della cupola di Valadier (già colpita e distrutta da un fulmine il 4 febbraio 2003) e entro la fine di settembre termineranno i lavori del massetto e della pavimentazione sopra al riscaldamento a terra della parte dell’altare. Ci sarà anche un ingresso per disabili dal portale principale e l’illuminazione esterna della cupola e della facciata. La chiesa avrà 300 posti a sedere, mentre il coro ligneo del presbiterio potrà contenere fino a 100 posti.
Sono già stati ultimati gli impianti elettrici per le campane e i microfoni ed è stato installato un impianto tecnologico di ultima generazione, che può servire anche come regìa per le dirette tv. A livello strutturale è stata consolidata la facciata, rimasta quella originale del ’700, e i piloni della cupola, che è stata ricostruita, dopo il crollo quasi totale per il sisma 2009. I lavori sono stati eseguiti dal Gruppo Fratelli Navarra, di Roma. Anche se sono originari di Pizzoli.
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